“Stasera non esco: devo chattare. La privacy come reato”

Relatori saranno i giovani, mentre gli esperti del settore saranno nel pubblico. Sabato 4 giugno 2016 alle ore 9, presso l’Aula magna dell’Istituto Elvira e Amalia Piccoli di Cividale del Friuli (Udine), si terrà il convegno “Stasera non esco: devo chattare. La privacy come reato”.

Il convegno è organizzato dalle classi quarte del Liceo delle Scienze Umane di San Pietro al Natisone in collaborazione con @uxilia Onlus.“Stasera non esco: devo chattare. La privacy come reato” è l’evento conclusivo al termine di un anno di attività che ha visto coinvolte le classi quarte dei licei delle scienze umane del Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale, all’interno della convenzione tra quest’ultimo e @uxilia Onlus.Per il terzo anno consecutivo, infatti, i ragazzi delle classi terze, quarte e quinte hanno partecipato a delle ore di attività didattica tenute da volontari di @uxilia Onlus, della Croce Rossa, della Protezione Civile e collaboratori della Polizia di Stato, dove la cooperazione internazionale, in tutte le sue varie declinazioni, è stata il filo conduttore. Non sono stati esclusi, però, interventi riguardanti l’importanza dell’informazione e della sensibilizzazione della società riguardo alcune tematiche particolarmente attuali.Al termine del percorso didattico, gli studenti hanno identificato un tema, quello del cyber bullismo, purtroppo così attuale nelle cronache italiane, e hanno avuto la possibilità di sviluppare un’attività di interesse sociale rivolta al pubblico. L’argomento scelto dai ragazzi delle classi quarte è stato, in particolare, l’utilizzo di Internet e dei Social Networks da parte dei giovani, le insidie che si nascondono dietro le applicazioni più diffuse ed utilizzate dai ragazzi e i rischi in termini di tutela della privacy in cui si può incappare. L’uso consapevole degli apparati di comunicazione, in particolare le insidie di Internet e dei Social Networks, infatti, è un importante tematica sociale su cui non solo i giovani devono essere informati.

Infatti tutto quello che viene detto o inviato via rete lascia una traccia e quindi bisognerebbe fare molta attenzione; ciò non riguarda solo i giovani ma anche i loro genitori dato che, in caso di denuncia, questi ultimi ne sono i responsabili penali e legali. Nell’era dei nativi digitali, con l’evoluzione quotidiana della tecnologia e dei mezzi di informazione e comunicazione, è importante promuovere la conoscenza di questi, incentivando un uso responsabile e consapevole degli strumenti telematici al fine di ridurre i pericoli che si nascono dietro ad essi.

Gli studenti hanno quindi organizzato e pianificato in tutte le sue parti, con la collaborazione di @uxilia Onlus, il convegno “Stasera non esco: devo chattare. La privacy come reato”, una sorta di convegno al contrario dove i relatori sono i ragazzi stessi mentre gli esperti del settore saranno nel pubblico.

Il programma della mattinata è così strutturato:

  • Nicole Coceancig: introduzione al concetto di privacy e la sua tutela sul web – Proiezione del video “Connettiamoci”, prodotto dai ragazzi stessi in occasione della giornata dei diritti dell’infanzia.
  • Mattia Magnelli: Whatsapp
  • Aurora Iacuzzi: Facebook
  • Silvia Trentin: Snapchat
  • Luca Monte: Youtube e Twitter

Fonte: http://www.auxiliaitalia.it

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