SERGIO SILVESTRE, PRESIDENTE DEL CSV FVG

Roberto Lionetti: E’ trascorso quasi un anno dalla sua nomina a presidente del CSV. Potrebbe tracciare un breve bilancio di quanto, fra continuità e innovazione, è stato possibile realizzare in questo periodo?

Sergio Silvestre: All’indomani dell’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo dell’ente gestore del CSV, ci siamo da subito impegnati per impostare un profondo rinnovamento e riorganizzazione interna, oltre ad una più efficace azione nei confronti delle associazioni di volontariato della nostra regione. In questo percorso, condiviso con il Co.Ge che ci ha messo a disposizione specifiche risorse per gli investimenti necessari, abbiamo rinnovato le strumentazioni informatiche a disposizione degli operatori e progettato nuove procedure operative, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai vari servizi erogati.
Con la ristrutturazione del portale del sito internet, che sarà attivo nei prossimi giorni, abbiamo voluto renderlo più accessibile e fruibile, mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie attualmente molto diffuse (smartphone, tablet, app), con una grafica fresca, attuale e accattivante, con l’obiettivo di catturare l’attenzione anche del volontariato giovanile, più portato a queste tecnologie e verso il quale sono in atto diverse azioni di promozione tra cui alcuni progetti che vedono le scuole svolgere un ruolo catalizzatore molto importante. A supporto delle attività di comunicazione interne ed esterne, che saranno maggiormente ampliate, abbiamo individuato strumenti e modalità per rendere più visibili non solo le attività del CSV, ma soprattutto le azioni che vengono svolte sui territori direttamente dalle associazioni.

 

R.L.: Guardando al futuro, quali sono, a suo avviso, i principali obiettivi a cui il CSV FVG deve tendere, per stare al passo con i tempi e rispondere in modo efficace agli attuali problemi?

S.S.: Non è facile guardare al futuro con ottimismo ma vogliamo crederci e scommettere che l’Italia saprà trovare le motivazioni e gli strumenti per superare questo momento di crisi che è soprattutto di valori. Storicamente il nostro paese non ha mai lasciato indietro nessuno e mi piacerebbe che continuasse ad essere così. Ma perché ciò accada, bisogna che ognuno faccia la propria parte. Il volontariato, assieme al terzo settore, è sempre stato in prima linea e lo sarà anche in futuro; il CSV, dal canto suo, dovrà ottimizzare al meglio le proprie risorse, concentrandosi su quelle azioni che possano realmente portare ad un cambiamento nella società, e questo non può prescindere da un coinvolgimento diretto delle nuove generazioni.
R.L.: Guardando al panorama nazionale, quale contributo ritiene che il CSV FVG e – più in generale – il volontariato regionale possano offrire ad uno sviluppo solidale del nostro Paese?

S.S.: Partendo dai recenti dati ISTAT che ci confortano per essere la regione con la maggiore percentuale di organizzazioni di volontariato in rapporto alla popolazione, mi piacerebbe che le azioni concrete di sussidiarietà, nate nei nostri territori in questi anni attraverso un confronto dialettico e costruttivo con le pubbliche amministrazioni, fossero maggiormente valorizzate e portate ad esempio in altri territori, soprattutto nelle regioni meridionali. Molto spesso ci si lamenta di un paese che viaggia a velocità diverse; credo che il primo compito di una OdV sia quello di advocacy, e quindi una corretta azione, non suddita nei confronti delle istituzioni, possa portare ad un maggior sviluppo solidale e che guardi ai problemi reali delle persone più fragili della nostra società e ne rimuova, per quanto possibile gli ostacoli.

 

R.L.: Da molto tempo, Lei è impegnato personalmente nel campo del volontariato. Sulla base di questa sua esperienza diretta, ritiene che il volontariato sia cambiato in questi anni e, se sì, sotto quali aspetti?

S.S.: Quando costituimmo la nostra prima associazione di volontariato 35 anni fa, non esistevano ancora le leggi che attualmente le riconoscono e le disciplinano, eravamo pionieri della solidarietà con pochissimi mezzi ma tanta buona volontà. Lo spirito e le motivazioni di allora si sono un po’ modificate, ed oggi risulta impensabile poter svolgere un’attività organizzata senza l’essenziale supporto di mezzi e di professionalità necessarie. Anche la burocrazia non ci facilita il compito, distogliendo preziose risorse, che potrebbero essere impiegate a favore della collettività, in compiti gestionali, istituzionali, contabili e di verifica. Se le tecnologie moderne ci aiutano per certi versi, è altrettanto vero che l’età media dei dirigenti delle nostre OdV è molto alta, e non sempre pronta o adeguata all’utilizzo di strumentazioni tecniche ed informatiche della quali non possiamo purtroppo più fare a meno.

Anche per questo, stiamo investendo nelle nuove generazioni, ma il processo non sarà immediato. Nel frattempo il mondo corre, molto in fretta, molto di più di come vorremmo che fosse, e quindi la sfida che ci attende e che ci interroga quotidianamente, è se saremo in grado di stare al passo: personalmente, sono convito che ce la faremo solo se sapremo lavorare insieme, in rete, e guardando al futuro con un po’ di maggior ottimismo..

Nessun commento a "SERGIO SILVESTRE, PRESIDENTE DEL CSV FVG"

    Invia una risposta

    Il tuo indirizzo e-mail non sarà visibile al pubblico