“SCHOOL OF HOSPITALITY – Percorsi di integrazione possibili”

Relazione sul progetto  a cura della  Presidente Gabriella Terenzani Centro di Solidarietà S. Benedetto da Norcia

Il Centro di Solidarietà S. Benedetto da Norcia ha ottenuto un contributo per il progetto “SCHOOL OF HOSPITALITY – Percorsi di integrazione possibili” ai sensi della L.r. 12/95 per l’anno 2014. In data 01/08/2014 ha dato avvio al progetto che si è concluso lo scorso 31/08/2015.Con questo progetto l’associazione ha proposto un percorso di comunità per favorire l’integrazione e l’inclusione sociale, creando delle opportunità per adulti e ragazzi in età scolastica, proponendo per gli stessi degli incontri a tema sulla solidarietà verso persone e famiglie in stato di povertà, verso coloro che hanno perso occupazione, sull’integrazione con gli extracomunitari.
Per creare dei percorsi di incontro e di comunità e proporre degli aiuti agli adulti in situazione di emarginazione sociale e povertà, con particolare riguardo ai minori in età scolastica residenti e stranieri, si sono svolti degli incontri formativi presso le scuole del territorio provinciale e regionale grazie all’apporto dei volontari dell’associazione.Inoltre con gli extracomunitari con cui l’associazione è venuta in relazione, si è proposto un percorso didattico per la conoscenza della lingua italiana e degli usi e tradizioni della nostra regione, con momenti di convivenza tra realtà diverse al fine di abbattere le barriere.

Da maggio a giugno di quest’anno si è svolto un percorso formativo per extracomunitari provenienti dall’Africa.

I partecipanti sono stati n. 20 e gli incontri si tenevano una volta alla settimana.Da giugno a metà settembre 2015 i percorsi formativi sono stati rivolti ad una ventina di ragazzi extracomunitari afghani e pakistani con incontri 4 volte alla settimana.I partecipanti sono stati 25 suddivisi in due gruppi in base al livello di alfabetizzazione.

Per gli incontri formativi per studenti ci si è avvalsi di un docente esterno e di un collaboratore esterno che ha curato l’impostazione grafica del materiale prodotto ed ha seguito da vicino il montaggio del TG dei ragazzi coinvolti nel progetto.Per i percorsi formativi ci siamo avvalsi di due docenti che hanno svolto un ottimo lavoro pur nelle difficoltà di comunicare.

Quest’anno abbiamo promosso presso alcune scuole per l’infanzia, scuole primarie, scuole secondarie e scuole superiori la raccolta di generi alimentari. L’iniziativa, chiamata “Dona Cibo” ha avuto un notevole successo.

Questa iniziativa è stata ed è un’occasione per promuovere la cultura della condivisione a bambini e ragazzi e diventa un fatto educativo molto importante per la loro crescita umana e intellettuale.I bambini delle scuole materne sono il nostro fiore all’occhiello: entusiasti, gioiosi, generosi, hanno un’apertura a 360 gradi. Il loro sguardo è attento e pieno di stupore. Per loro  tutto è un avvenimento.In questo caso va dato merito alle maestre che sostengono l’iniziativa e aiutano i bambiniin un percorso fatto di storie inventate, di canzoni, di cartelloni colorati e di iniziative varie che li aiutano a coltivare questo gesto gratuito del dono e come aiuto a situazioni di emarginazione e povertà.Ciò che più stupisce è la ricettività dei bambini e dei ragazzi  i quali sono molto attenti e partecipano attivamente ai momenti  di testimonianza che facciamo presso le varie scuole intervenendo appropriatamente nei dibattiti.I nostri  volontari svolgono un ruolo attivo dando la disponibilità ad incontrare le varie classi per portare la loro testimonianza nel rapporto con  famiglie in difficoltà che vengono aiutate mensilmente con un pacco di generi alimentari.
Ma l’aiuto non si limita a questo. C’è una disponibilità all’ascolto, alla condivisione dei problemi e dei bisogni che spesso è più determinante dei generi alimentari che vengono donati.Queste testimonianze aiutano i bambini ed i ragazzi a mettersi in gioco, a capire gli altri, ad essere disponibili in caso di bisogno, ad un’attenzione in generale che aiuta,  i ragazzi stessi, ad uno sviluppo armonico della ragione e  della loro umanità.Un gruppo  di ragazzi  di quinta elementare, dopo aver visitato la sede del nostro Banco Alimentare, ha fatto delle riprese ed ha incluso delle interviste che sono servite per  montare un servizio giornalistico, con l’aiuto della loro insegnante.  Questo  TG è stato utilizzato  nelle varie classi  ed è stato molto apprezzato.

Scuole che hanno partecipato: 

Premariacco, Remanzacco, Moimacco,Ipplis:  scuole primarie, medie e scuola dell’infanzia,

Udine: Nostra Signora dell’Orto, Alberti scuole elementari,

Istituto Bearzi (Centro Formazione Professionale e I.T.I) nonché primarie e medie, Scuole dell’infanzia  Mons. Cattarossi , Paolini e Sant’Osvaldo,

Povoletto: scuole primarie e Medie

Pasian di Prato: scuola dell’infanzia

S. Pietro al Natisone e San Leonardo:  scuole Medie,

S.Giorgio di Nogaro:  scuole primarie e Medie

Campoformido:  scuole primarie

Con questo progetto abbiamo raggiunto ottimi risultati sia a livello di partecipazione sia a livello di generi alimentari raccolti è stato molto soddisfacente (Kg. 4285), i ragazzi e i bambini coinvolti sono stati 3.500 circa. Questo dato è ancora più significativo in quanto questi ragazzi e bambini sono stati protagonisti di un gesto di condivisione e di aiuto agli altri, un insegnamento di accoglienza al diverso che non è da considerarsi nemico per questo, ma che va accolto rispettato e sostenuto per quanto ci è possibile.I volontari coinvolti con gli incontri presso le scuole sono stati 15.

Per quanto riguarda i percorsi di integrazione degli stranieri extracomunitari, si sono proposti da maggio a settembre dei percorsi didattici per la conoscenza della lingua italiana, degli usi e delle tradizioni della nostra regione, proponendo anche dei momenti di convivenza fra realtà ed etnie diverse con il risultato di abbattere le barriere della paura verso lo straniero.Possiamo dire che grazie a questo progetto l’associazione ha iniziato delle attività che adesso sta portando avanti con risorse proprie.

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