Partono finalmente i progetti di Servizio Civile Nazionale per le associazioni di volontariato

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di Francesco MONEA. –

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2001 della Legge n.64 “Istituzione del Servizio Civile Nazionale”, l’Italia si è dotata, assieme a pochi altri Paesi, di uno strumento che inserisce l’esperienza del servizio civile nel quadro legislativo come esperienza in sé.

Nel nostro Paese il servizio civile è nato come conseguenza del riconoscimento dell’obiezione di coscienza al servizio militare nel 1972 ed era stato successivamente meglio definito nelle finalità e nell’organizzazione con la legge 230 dell’8 luglio 1998.

Gli aspetti più innovativi di questa legge sono la scelta volontaria di partecipare a questa esperienza, l’opportunità anche per le ragazze, oltre che per i ragazzi, l’impostazione delle attività per specifici progetti, che devono essere valutati e approvati da un organismo pubblico, l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

Secondo lo spirito della legge, il Servizio Civile Nazionale concorre alla “difesa della Patria” con mezzi e attività non militari. Questo vuol dire che anche il volontario, o la volontaria, che presta Servizio Civile Nazionale difende il suo Paese, pur non imbracciando un’arma e non indossando una divisa militare. Il Servizio Civile Nazionale, dunque, è una forma di difesa civile non armata e nonviolenta.

Attraverso di esso si realizza il principio di solidarietà sociale previsto nella nostra Costituzione e si promuovono la solidarietà e la cooperazione a livello nazionale e internazionale.

Gli obiettivi particolari del servizio civile nazionale sono la tutela dei diritti sociali, i servizi alla persona, la salvaguardia e la tutela del patrimonio ambientale, forestale, storico-artistico, culturale del nostro Paese, l’educazione alla pace fra i popoli, la protezione civile.

Possono partecipare alla selezione tutti i cittadini italiani (maschi e femmine), di età compresa tra i 18 e i 28 anni (364 giorni di età) il servizio dura 12 mesi per un impegno di 1400 ore. E’ previsto un riconoscimento economico di 433,80 euro mensili corrisposti direttamente dall’Ufficio Nazionale Servizio Civile. Il Servizio Civile Volontario (previa convenzione con le singole facoltà) dà diritto al riconoscimento sia di crediti formativi che di tirocini.

Il numero di volontari avviati al servizio dal 2001 al 2011 è di 277.820 giovani per 25.839 progetti in Italia ed all’estero.

L’idea del CSV FVG di accreditarsi come sede di Servizio Civile Nazionale è derivata da due motivazioni di fondo: da un lato l’opportunità per il CSV FVG di operare come tramite tra le associazioni di volontariato e i giovani che vogliono dedicare un anno della loro vita ad attività di solidarietà presso le associazioni di volontariato; dall’altro la convinzione di sostenere la crescita delle competenze delle associazioni, attraverso l’inserimento di nuove forze ed energie nei loro organici associativi durante i 12 mesi di servizio.

L’accreditamento si è concretizzato il 13 giugno del 2006 dando al CSV FVG la possibilità di seguire attualmente fino a 25 sedi di attuazione di progetti con una possibilità massima di impiegare 100 volontari. Questo comporta, per il CSV FVG e per le associazioni ad esso aderenti all’accreditamento, la possibilità di poter beneficiare dell’apporto gratuito dei volontari in Servizio Civile Nazionale qualora i progetti presentati siano finanziati dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile Nazionale.

Proprio il 3 febbraio verranno avviati sette progetti di Servizio Civile Nazionale al quale il CSV FVG ha presentato i progetti specifici per conto di 7 associazioni.

Per la prima volta da quando il CSV FVG ha attivato questo servizio, tutti i progetti presentati sono stati finanziati. Questo successo è il risultato di un impegno paziente a tutti i livelli; dal Consiglio Direttivo del CSV FVG che ha voluto impegnare risorse economiche ed umane in questo progetto che ha visto la sua nascita nel 2006, alle associazioni di volontariato che hanno ideato i progetti, alla consulente progettuale dott.sa Giovanna Roiatti, messa a disposizione dal CSV FVG, che ha saputo concretizzare le idee proposte dalle Odv.

Un po’ di numeri: nelle due tornate del bando di selezione dei volontari con il primo avvio il 4 ottobre e uno successivo il 4 dicembre, riservato ai soli cittadini stranieri, il CSV FVG ha ricevuto in totale 42 domande valide per 16 posti messi a bando, con una media di 2,6 domande a posto offerto.

I volontari selezionati sono 13 femmine e 3 maschi con una età media di 24 anni, di cui 9 possiedono il titolo di studio di laurea e 7 possiedono il diploma di scuola media superiore. La maggioranza dei titoli di studio dei volontari selezionati sono pertinenti con gli obiettivi dei progetti.

Di seguito diamo una breve presentazione dei progetti di Servizio Civile Nazionale delle Odv pronte a ricevere i volontari per la realizzazione dei progetti.

Nella provincia di Pordenone saranno realizzati i seguenti progetti;

 logo aitsam“Volontariato in corso” nell’area del sostegno al disagio adulto. Il progetto verrà realizzato a Pordenone presso la sede dell’AITSAM Onlus grazie all’aiuto di due volontarie. L’obiettivo è quello di implementare e migliorare le iniziative e attività di sensibilizzazione, supporto, cura, sostegno per le persone con disagio mentale e per i loro familiari e nell’ambito dell’amministrazione di sostegno.

logo La velaNell’area del sostegno agli anziani il progetto “Trasformare la memoria in risorsa” verrà realizzato a Sacile (PN) presso sede dell’associazione Centro ascolto La Vela . L’obbiettivo generale del progetto è quello di contrastare la solitudine degli anziani facendo riacquistare fiducia da parte di chi l’aveva persa e di allenare le capacità mnemoniche. Anche per questo progetto saranno impiegate due volontarie realizzare il progetto.

logo voce nel desertoNell’area dell’educazione e della promozione, il progetto La comunicazione Radio per la Persona e la Famiglia. Questo progetto verrà realizzato a Pordenone presso la sede dell’associazione Radio voce nel deserto grazie a due volontarie.

Gli obiettivi principali che si prefigge di raggiungere sono: a) promuovere forme di comunicazione e ed informazione efficaci rispetto alle possibilità offerte dalle Odv con sportelli informativi; b) informare attraverso specifiche rubriche radiofoniche delle possibili proposte e concrete e operative da dare a chi vive in situazioni di difficoltà personale; c) implementare progetti di rete tra Odv, gruppi, servizi sociali e sanitari, enti, agenzie sociali pubbliche e private.

logo incontriamoL’unico progetto attivato nella provincia di Gorizia è quello promosso dall’Associazione Incontriamo di Sagrado, nell’area del sostegno agli anziani.

Il progetto Giovani in volo ha l’obiettivo principale di migliorare la qualità della vita dell’anziano attraverso l’attività di volontariato giovanile in grado di interagire con tutti gli attori pubblici e privati che operano sul territorio nel campo del sociale e della solidarietà.

Quattro volontari aiuteranno a realizzare questo complesso progetto che vede la realizzazione in diverse case di riposo della provincia di Gorizia.

Gli ultimi tre progetti saranno realizzati nella provincia di Udine grazie alla presenza di sei volontari.

logo melogranoNell’area del sostegno ai disabili l’associazione Comunità del Melograno Onlus ha promosso il progetto “L’energia vitale del Melograno: tutti insieme possiamo”. L’obiettivo primario del progetto è quello di attivare interventi rivolti a migliorare la qualità della vita e l’integrazione sociale della persona con disabilità e della sua famiglia. La sede di realizzazione del progetto è a Lovaria nel comune di Pradamano (Ud).

 logo anfamiv“Io in una nuova realtà visiva” è il titolo del progetto nell’area del sostegno ai disabili per il territorio della provincia di Udine. Il progetto avrà sede presso la sede dell’associazione A.N.Fa.Mi.V. Onlus nella città di Udine, e intende realizzare interventi volti a migliorare la qualità della vita e l’integrazione familiare e sociale della persona disabile visiva e della sua famiglia o di chi, in prima persona, se ne prende cura.

In ultimo il progetto “Divertiamoci insieme” è l’unico progetto dell’area dell’attività sportiva per disabili.

logo oltrelosportIl progetto avrà come sede di attuazione la città di Udine presso la sede dell’associazione Oltre lo Sport Onlus. Due volontarie aiuteranno l’associazione nell’organizzare le attività sportive e quelle ricreative, nell’aiutare ad aumentare il numero di persone che usufruiscono dell’attività, offrire una qualità della vita migliore, contrastando emarginazione e solitudine, e garantendo ai beneficiari indiretti (le famiglie) un sollievo dalla presa in carico del congiunto.

Quali sono le esperienze e le sensazioni che i giovani vivono nei dodici mesi di servizio? Nella pagina specifica del sito del Servizio Civile Nazionale, sono raccolte alcune testimonianze dei volontari che hanno fatto questa esperienza unica ed irripetibile, ne pubblichiamo alcuni brani;

“…. le lezioni più profonde che sto avendo sono soprattutto il fatto di apprezzare molto di più i doni che ci sono concessi, e la soddisfazione che si ha quando si sa di esser stai utili a qualcuno”.

“…..Mi riempie di orgoglio aver scelto di fare il Servizio civile, sono fiero di essere uno dei veicolatori di una cultura che prima di ogni altra cosa, vuole trasmettere alla società ed ai cittadini che ne fanno parte, sentimenti di solidarietà, tolleranza e rispetto verso il prossimo”.

“….Ero ad un corso di formazione. Un ragazzo, volontario anche lui, aveva condiviso con noi la sua sensazione frutto di un progetto. Dedicava il suo tempo ai ragazzi disabili, condivideva con loro gran parte della sua giornata: li accompagnava in paese oppure a scuola, ma anche ai centri di riabilitazione. Quell’aforisma, insomma, non era uscito per caso dalle sue labbra. Lo sapeva bene. In fondo era grazie ai suoi ragazzi che quell’amore riusciva a moltiplicarsi!”

Con l’avvio dei progetti si apre per le associazioni coinvolte anche da più anni nella realizzazione dei progetti una esperienza sempre nuova, che sicuramente porterà dei miglioramenti non solo alle associazioni stesse, ma soprattutto sarà un’occasione unica di crescita per le giovani generazioni che avranno modo di avvicinarsi in un modo unico e particolare al mondo del volontariato.

Per il CSV FVG

Monea Francesco

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