Report Giovani, scuola e Volontariato

Rendiamo pubblici e fruibili a tutti gli atti finali e gli esiti di una ricerca, curata da IRSSES, condotta nelle scuole secondarie di II grado (statali e non statali) del Friuli Venezia Giulia. L’indagine è stata condotta sulle iniziative di promozione e di buone pratiche inerenti il volontariato negli Istituti d’istruzione secondaria di II grado in Regione.

Nel corso del 2015, a seguito dell’attivazione, su iniziativa del Comitato Regionale del Volontariato FVG, di un tavolo di raccordo tra le diverse organizzazioni che a livello regionale hanno competenza in merito alla promozione del volontariato, nell’ambito delle istituzioni scolastiche si è inteso realizzare un’ indagine finalizzata a censire le iniziative realizzate e/o progettate, orientate a sensibilizzare gli studenti sul valore dell’azione volontaria di solidarietà civica. Si è attivato in tal senso il Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia (CSV FVG) che ha commissionato all’Istituto Regionale per gli Studi di Servizio Sociale (Irsses) di Trieste la ricerca scaricabile qui di seguito per intero:

Le finalità dell’indagine, condotta tra dicembre 2015 ed aprile 2016, sono state duplici:

  1. Verificare il grado di attenzione e di impegno che i diversi istituti scolastici secondari di II grado hanno posto alla tematica nel contesto dell’attività formativa caratterizzante la mission della scuola;
  2. Fornire ai rappresentanti delle organizzazioni, facenti parte del tavolo di raccordo, informazioni utili a meglio definire e coordinare le diverse azioni di sostengo ai programmi di promozione del volontariato nella scuola.

Riportiamo di seguito le sintesi degli esiti conclusivi suddivisi per provincia

UDINE:

Per quanto riguarda gli Istituti secondari superiori della provincia di Udine, il 40% dei progetti/attivitàsi riferiscono a tematiche che riguardano la sanità intesa come sensibilizzazione al dono ed alla raccolta di fondi per la ricerca;dal 17% all’11% si riscontrano progetti con tematiche relative all’educazione, alla solidarietà sociale ed alla cittadinanza attiva, con una piccola percentuale di quei progetti legati al volontariato di emergenza ed alla promozione della legalità;
Quasi l’80% delle scuole identifica di sviluppare da 1 a 3 progetti relativi alla tematica di interesse; Quasi la totalità dei progetti sono stati riproposti per l’a.s. 2015/2016, salvo un 11% che sono in stand by per una rivalutazione dei progetti legati all’evoluzione dei contesti e delle associazioni in rete.
I percorsi più strutturati sono quelli in cui gli studenti svolgono direttamente attività di volontariato sul territorio in orario extrascolastico con modalità di impegno costante durante parte dell’anno scolastico o con l’avvicinamento dei ragazzi alle associazioni presenti sul territorio in base alle propensioni o alla curiosità dei ragazzi stessi. Interessante la creazione di rete delle associazioni di volontariato presenti in alcuni territori, che si propongono con attività eterogenee da sperimentare in base alla propria mission di competenza.
In questo caso è significato riportare i percorsi degli Istituti Statali di Istruzione Superiore “J. Linussio” di Codroipo, “V. Manzini” di San Daniele del Friuli e “A. Malignani”di Udine che avvalendosi di una associazione, stanno portando avanti rispettivamente da 9, 10 e 2 anni un percorso di cittadinanza attiva e di avvicinamento al volontariato con gli studenti di alcune classi quarte. Il percorso sviluppato sia in orario scolastico sia extrascolastico prevede il coinvolgimento di circa una settantina di associazioni dislocate nei territori di interesse.
Da segnalare anche le attività del Liceo“C. Percoto” di Udine, che comprendono dal doposcuola per i minori, al volontariato nella mensa della Caritas, alla realizzazione di mercatini della solidarietà, all’organizzazione e animazione di una festa dedicata alla solidarietà in cui vengono invitati i genitori, alla partecipazione a concorsi di promozione della cultura della solidarietà, al dono del sangue per i maggiorenni e, non da ultimo, alle attività di ciceroni per la giornata “FAI”.
Di rilevanza anche l’eterogeneità delle proposte rilevate dal Liceo Scientifico “G. Marinelli” di Udine che mette in evidenza:

  • Il sostegno scolastico e l’animazione del tempo libero con bambini presso associazioni, parrocchie e scuole;
  • Lo Stage residenziale organizzato a livello regionale dalla protezione civile;
  • La collaborazione presso l’IMFR Gervasutta: formazione e supporto all’Unità Gravi Celebrolesioni (Riabilitazione generale) e all’Unità spinale, con il supporto agli adulti colpiti da ictus con associazione ALICE;
  • La collaborazione in negozio ed alle attività di promozione del commercio equo e solidale presso la Bottega del Mondo;
  • Il servizio volontario all’estero con la Caritas per due settimane in Grecia;
  • Le attività di sport integrato Dai e Vai;
  • La raccolta fondi con le associazioni AISM, AIL, IBO (si occupa di cooperazione internazionale) e l’organizzazione della colletta alimentare;
  • La raccolta tappi per l’UNITALSI (riciclo e finanziamento progetti per anziani, disabili e minori in difficoltà);

Importante è rilevare che, in alcuni casi, le opportunità di volontariato più articolate sono già entrate nei percorsi obbligatori degli studenti per l’alternanza scuola-lavoro, soprattutto negli Istituti che nel loro percorso di studi seguono in modo evidente l’approccio educativo, riabilitativo o più in generale legato allo sviluppo di percorsi affini alle tematiche sociali; In altri casi gli istituti si stanno mobilitando per capire come poter articolare le proposte perché possano rispondere in modo significativo ad un primo approccio al mondo del lavoro.

PORDENONE:

Dall’analisi emerge che i progetti/attività di volontariato nella provincia di Pordenone coinvolgono buona parte degli istituti secondari di II grado. La proposta progettuale è molto diversificata anche se alcuni progetti/attività sono diffusi e replicati da diversi Istituti.
L’impegno delle scuole nella promozione delle attività appare in primo piano in quanto dalla raccolta delle informazioni si evince che nella stragrande maggioranza dei casi le iniziative partano dalla volontà degli insegnanti o più in generale dalla stessa scuola. Altresì si evince che il territorio offre le sue risorse in maniera diffusa in quanto i progetti/attività vedono partecipare quasi sempre partner esterni i quali sono co-autori attivi delle proposte sul tema del volontariato.
La maggior parte delle attività/progetti propone azioni pratiche, precedute da interventi formativi/informativi, che si svolgono perlopiù sul territorio e anche al di fuori del normale orario scolastico.Le azioni pratiche, presenti in buona parte dei progetti/attività censiti, sono una caratteristica positiva in quanto confermano una compartecipazione di partner esterni alla scuola creando pertanto occasioni di confronto e di crescita per i giovani. Le attività pratiche in alcuni casi tengono in considerazione i curricula formativi dei giovani andando adintrecciare le loro conoscenze teoriche maturate in classe.
Il contatto con partner esterni è testimoniato anche dal fatto che le figure professionali o i volontari coinvolti nelle azioni sono molteplici e diffusi nella quasi totalità dei progetti/attività rilevati.
Alcuni indicatori – incontri e ore di programmazione, inserimento dei progetti nei POF, presenza di una relazione conclusiva – perquanto limitati e poco esaustivi nel descrivere la qualità dei progetti/attività censiti, ci descrivono una situazione in cui l’attività di programmazione e monitoraggio viene svolta e implementata.
Alcuni dei progetti/attività appaiono decisamente collaudati in quanto sono ripresentati da parecchi anni all’interno delle scuole della provincia di Pordenone; inoltre ammontano all’87% i progetti/attività relativi all’anno scolastico 2014/15 riproposti nell’anno scolastico 2015/16.
Alcune scuole, ISIS E. Torricelli di Maniago e IIS Tagliamento di Spilimbergo, hanno attivato da alcuni anni un progetto dedicato a coinvolgere un numero elevato di associazioni prevedendo un’attività di sperimentazione del volontariato da parte degli studenti, facoltativa ed extrascolastica, con un buon grado di partecipazione.
Tra i progetti/attività censiti ci pare opportuno segnalarne uno protratto nel tempo dall’Istituto I.T.S.T. J.F. Kennedy, in quanto nel suo svolgersi riesce a coinvolgere anche i famigliari degli studenti nella raccolta dei beni alimentari o del vestiario per le associazioni di volontariato che collaborano con la scuola. Inoltre l’attività del Liceo Scientifico Paritario E. Vendramini di Pordenone dedicata alla promozione della pratica sportiva con i disabili, così come quella dell’Istituto S. Pertini dedita al recupero di ambienti abbandonati che ben si inseriscono nella programmazione didattica dei corsi di studio.

TRIESTE:

La ricerca fornisce un panorama interessante delle attività di promozione della cittadinanza attiva negli Istituti secondari di secondo grado della provincia di Trieste.
Vanno tuttavia sottolineate alcune difficoltà incontrate nella fase di rilevazione, legate soprattutto alla problematicità a comunicare con le scuole, ad individuare interlocutori attenti e competenti e i referenti dei progetti/attività, a comunicare con loro, ad avere risposte sollecite ed accurate. Difficoltà certamente attribuibili alle numerose richieste e sollecitazioni cui la scuola è sottoposta, all’interno delle quali non sempre è agevole e veloce operare un discernimento.
Tuttavia, una prima considerazione di ordine generale, è che laddove gli Istituti si sono dati un’organizzazione continua e strutturata per promuovere i progetti di volontariato, la comunicazione è stata più agevole e la risposta più pronta ed accurata. Anche i progetti in tal caso risultano più consolidati, complessi e organizzati.
Appare chiara però la consapevolezza dell’importanza della promozione di un’educazione ad una cultura della solidarietà e della competenza sociale, intesa non solo come competenza relazionale, ma anche come sensibilità ai problemi della comunità unita alla capacità di esprimere un impegno concreto per cercare di darvi risposta.
I progetti appaiono molto diversificati tra loro, per ambito di interesse, per portata temporale, per strutturazione e impegno richiesto, agli organizzatori e agli studenti, per il tipo e numero di partner coinvolti. Sembra quindi che ci sia negli Istituti rispondenti una forte spinta a sperimentare soluzioni diverse, anche molto limitate, rispondenti alle esigenze delle diverse scuole e alle diverse attitudini degli studenti, dei diversi indirizzi di studio. Si fa più fatica invece a formulare proposte e prassi formative di maggior portata e coinvolgimento, che entrino a far parte di un percorso curriculare. E si fa difficoltà a far conoscere e condividere esperienze di successo tra i diversi istituti della città.
A questo riguardo, appare invece significativa un’esperienza come quella proposta da una scuola internazionale quale il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ONLUS. Il Collegio prevede all’interno del proprio piano di studi un’attività di Social Service, che permette stabilmente agli studenti di sviluppare e consolidare le proprie attitudini alla responsabilità sociale, collaborando con diverse associazioni e altre scuole del territorio. Ad esempio, il progetto 2014/15 “Volontari per la pace” aveva come scopo la presentazione a studenti di altre scuole del territorio delle diverse possibilità di volontariato e associazioni di riferimento. L’idea progettuale è nata da uno dei filoni promossi dai giovani durante il Peace one Day nel 2014: promuovere il volontariato tra i giovani come strumento per lo sviluppo della cultura della pace.La ricerca rilevava anche le caratteristiche sintetiche dei progetti in corso nel 2015/16. A questo riguardo si segnala una tendenza generale a riproporre e a dare continuità alle esperienze dell’a.s. precedente. Non mancano però le nuove proposte. Appare significativo, in conclusione, riportare l’esempio dell’offerta formativa in tema di volontariato dell’Istituto Tecnico Statale “G. Deledda – M. Fabiani” di Trieste, per l’a.s. 2015-16, perché può costituire un esempio concreto della realtà incontrata nella ricerca. L’Istituto si è costituito nell’a.s. 2014-15 ed è il risultato della fusione tra l’istituto tecnico chimica-materiali e biotecnologie “G.Deledda” e l’istituto tecnico per geometri “Max Fabiani”. Ha partecipato attivamente alla rilevazione, anche se a causa del cambio di docente referente, non è stato possibile ricostruire nel dettaglio le attività svolte nel 2014-15. Le iniziative realizzate da questo istituto per l’a.s. 2015-16 sono:

  • Per un sorriso in ospedale: gli studenti hanno incontrato i volontari di associazioni attive nel volontariato ospedaliero, in classe hanno prodotto del materiale di animazione. Ci sono state successivamente delle visita all’ospedale pediatrico Burlo Garofalo.
  • Scuola di pace: gli studenti hanno incontrato i volontari dell’Associazione Luchetta-Ota-D’Angelo-Hrovatin. In classe hanno realizzato materiale didattico di alfabetizzazione per i bambini ospitati dall’Associazione (la struttura dell’associazione ospita bambini stranieri che seguono percorsi di cura presso dall’ospedale pediatrico Burlo Garofalo) . C’è stata successivamente una visita alla sede.
  • Prove Tecniche di Volontariato. Gli studenti hanno incontrato in classe una volontaria del MOVI che ha presentato la realtà del volontariato.
  • Cittadini consapevoli. Gli studenti hanno incontrato i volontari dell’Associazione RIME (a sua volta associata a Libera). In classe hanno approfondito con le docenti gli argomenti trattati e hanno partecipato alla giornata della memoria in ricordo delle vittime di mafia, dove hanno presentato un filmato da loro realizzato.

GORIZIA:

Le esperienze di volontariato della scuole secondarie di II grado censite nella provincia di Gorizia hanno posto in rilievo un buon attivismo delle associazioni del territorio che si dimostrano solerti nel proporsi alle scuole per collaborazioni e attività di volontariato. Rispetto allo svolgimento dei progetti censiti per l’a.s. 2014/2015, si segnala come su 12 9 sono stati riproposti anche nell’a.s. 2015/2016, in continuità con quanto svolto nel ciclo precedente. Si tratta di un dato positivo considerando che, come è stato posto in evidenza in precedenza, i 12 progetti censiti risultano abbastanza recenti in quanto implementati in linea di massima nel corso degli ultimi due anni. La loro riproposizione anche nell concluso anno scolastico 2014/2015 fa supporre che alla volontà degli istituti di proseguire con quanto fatto, si è affiancata anche una buona e proficua collaborazione con i soggetti del territorio. A ciò va aggiunto il rilevato entusiasmo degli studenti che hanno preso parte alle attività, elemento che ha contribuito a riprogrammare le attività anche nell’anno successivo.

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