Quando il volontariato abbatte il pregiudizio. Un Convegno a Gorizia sul progetto Giovani senza confini.

di Roberto LIONETTI. –

Martedì 28 gennaio, presso la sala Della Torre della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, si è tenuto l’incontro “Quando il volontariato abbatte il pregiudizio”.

Organizzato dall’Associazione Incontriamo di Sagrado, il convegno ha offerto all’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia la possibilità di presentare a un vasto pubblico i risultati della ricerca affidata all’ISIG da Incontriamo, per la valutazione finale del progetto “Giovani senza confini”. Il progetto, finanziato dal Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Bando di progettazione sociale stabilito in sede di concertazione P/2012, ha visto l’associazione Incontriamo avviare, in rete con diversi partner, un percorso di crescita civica e personale di diverse centinaia di giovani, che per un anno hanno svolto attività di animazione con persone anziane e disabili, in casa e in strutture pubbliche.

P1000962 (1024x768)Al progetto, come si diceva, hanno preso parte numerosi partner: le associazioni di volontariato Idea, Pro Senectute, Basket e non solo, Homaro, ma anche alcuni media come Radio Spazio 103 e Voce Isontina, Attraverso la stesura di convenzioni o protocolli, il progetto si è valso della collaborazione di una cinquantina di comuni, rientrando inoltre nei Piani di Zona di svariati Ambiti Socio-Sanitari. La Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Gorizia hanno sostenuto anche finanziariamente le attività intraprese nell’ambito di questo progetto, che è stato inoltre utilizzato dal Tribunale dei Minori, attraverso il servizio sociale, come percorso di recupero per molti giovani con devianze.

Grazie a questo progetto, un numero molto elevato di persone anziane e con varie forme di disabilità ha avuto l’occasione di “uscire” (metaforicamente a volte, ma molto spesso anche fisicamente) dalla realtà quotidiana, dalle quattro pareti dell’abitazione o della struttura ospitante, confrontandosi con le centinaia di giovani coinvolti nelle attività di animazione del progetto.

Dopo il saluto di autorità e partner, il convegno ha visto l’intervento di David Cernic, che ha esposto in breve la storia e i principali esiti del progetto; la relazione della psicologa Teresa Vescovi, che ha illustrato i principali aspetti psico-cognitivi e relazionali dell’attività settimanale di proiezione di film presso le strutture protette; una presentazione teorica, da parte di Anna Maria Boileau, delle attività di valutazione secondo la Commissione Europea (finalità, oggetti, criteri e modelli della ricerca valutativa), e infine un ampio intervento della ricercatrice Laura Richelli, che ha presentato i principali risultati dell’indagine valutativa condotta dall’ISIG di Gorizia sul progetto Giovani senza frontiere.

P1010054 (1024x768)Nel corso di questa ricerca, i ragazzi sono stati guidati ad interrogare le proprie scelte e a capire i meccanismi che le presiedono, attraverso un test che permette di rilevare le motivazioni prevalenti tra quelle che sostengono l’azione umana (autorealizzazione, potere, affiliazione). Come risultato raggiunto, i volontari dispongono di uno strumento per comprendere più a fondo le ragioni delle proprie scelte, e sono al tempo stesso facilitati a comprendere anche le azioni e le scelte altrui. Per quanto concerne la valutazione degli impatti, è emersa con chiarezza la possibilità di sviluppare un’interazione migliore con gli anziani e il personale delle strutture ospitanti, grazie anche alla maggiore capacità di interpretare la situazione in cui si opera.

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