PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2014/2020

europe

a cura di Giovanna ROIATTI, consulente CSV

 

E’ utile dare una scorsa a quelle che sono le finalità dell’Unione Europea per il prossimi 7 anni e sono sicura che anche le organizzazioni della società civile ci troveranno degli spunti per operare con altri soggetti all’interno delle aree tematiche descritte in tabella, aree che si intersecano e si raggruppano anche sotto la stessa finalità.

 

Per rendere evidente questa considerazione, il documento individua quattro finalità/obiettivi in cui è possibile tradurre lo “slogan ” europeo per il 2020 di uno sviluppo sostenibile, inclusivo e intelligente:

Lavoro, competitività dei sistemi produttivi e innovazione;

Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente;

Qualità della vita e inclusione sociale;

Istruzione, formazione e competenze.

 

Qui  di seguito, per ognuna di queste finalità vengono individuate le aree tematiche dentro le quali tutti i soggetti, pubblici e privati, profit e no profit possono trovare una loro collocazione e un supporto, anche finanziario.

 

A. Lavoro, competitività dei sistemi produttivi e innovazione

– Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione.

– Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime.

– Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura.

– Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori.

– Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e la gestione dei rischi.

– Tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse

– Promuovere sistemi di trasporto sostenibili e eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete.

– Promuovere l’occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori.

– Promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà.

– Investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente.

 

B. Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente

– Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime

– Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori.

– Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e la gestione dei rischi.

– Tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse.

– Promuovere sistemi di trasporto sostenibili e eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete

 

C. Qualità della vita e inclusione sociale

– Migliorare l’accesso alle TIC nonché l’impiego e la qualità delle medesime

– Tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse

– Promuovere sistemi di trasporto sostenibile

– Promuovere l’occupazione dei lavoratori e la mobilità

– Investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente

 

D. Istruzione, formazione, e competenze

– Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione.

– Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime.

– Promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà.

– Investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente.

 

Non si può non convenire che l’Europa guarda avanti, in una prospettiva di lungo periodo per risollevare i nostri cittadini sia dalle difficoltà concrete di questi anni sia da atteggiamenti mentali in parte rinunciatari e poco inclini al dinamismo che le circostanze invece impongono a tutti.

 

E’ stato raggiunto l’accordo sul budget dell’Ue per il periodo 2014-2020 tra i leader dei paesi membri e i rappresentati del Parlamento europeo. Il nuovo documento prevede un aumento delle risorse disponibili per l’occupazione giovanile, salite a 8 miliardi, e la possibilità di spostare le risorse inutilizzate da un settore all’altro o da un anno all’altro, modifica richiesta con fermezza dai parlamentari europei.

Si auspica, per finire, che anche il mondo del volontariato dedichi ampio spazio e tempo alle dinamiche infra–associative di progettazione per rafforzare la collaborazione ed acquisire nuove metodologie che producano risultati tangibili..

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