Percorsi di integrazione neurofunzionale per il mantenimento e il recupero cognitivo

L’intervento psicomotorio rappresenta un aspetto molto importante nel progetto abilitativo e riabilitativo di ogni persona impegnata in un percorso di progressiva autonomia, come nel caso dell’adulto con disabilità.

Realizzare un percorso di psicomotricità funzionale abbinata al potenziamento cognitivo individuale contribuisce a preservare l’autonomia possibile potenziando la vitalità dei tessuti cerebrali, per cui l’attività motoria ha tra gli altri benefici un ruolo protettivo sulla corteccia frontale.

Per le persone con disabilità, l’educazione psicomotoria è centrata sul corpo in movimento nella sua dimensione affettivo-cognitiva ed espressiva stimolando così la persona nel rispetto dei propri vissuti emotivi.

L’azione educativa realizzata per mezzo di esperienze motorie genera motivazione e stimola l’intenzionalità  finalizzata ad agire un comportamento efficace sull’ambiente con azioni appropriate e adatte ad ogni circostanza; nel caso particolare delle persone con difficoltà cognitive ciò contribuisce a preservare l’autonomia possibile potenziando la vitalità dei tessuti cerebrali,ad esempio.: “Stimolare, scoprire e riattivare “le competenze personali facilita la crescita motivazionale e psico-fisica del soggetto che diviene attivo e non più passivo.

Gli interventi psico e neuro-motori aiutano a mantenere o riattivare la possibilità di stabilire maggiori legami con l’ambiente, contenendo gli eccessi dei disturbi del comportamento e contemporaneamente stimola le capacità cognitive e funzionali rallentando la perdita delle capacità residue creando così i presupposti per una migliore qualità della vita.

Il supporto individuale con alcuni esercizi di potenziamento neurocognitivo, del tutto individualizzati in base alle esigenze della persona e possibilmente condivisi nel progetto abilitativo/riabilitativo/ di vita, permette di rinforzare gli apprendimenti che dal movimento attivano i circuiti cognitivi e integrandoli con quelli emotivi.
Le lezioni di psicomotricità funzionale sono dunque affiancate ad attività neurocognitive in gruppo (o anche individuali, con una particolare attenzione all’inclusione sociale che si realizzerà attraverso un intervento rieducativo efficace supportato anche dal ritmo musicale.

L’attività motoria, centrata sulla dimensione del corpo di ogni corsista è finalizzata al recupero delle abilità psicomotorie, inoltre essa diviene valido strumento per lo sviluppo e modello per l’implementazione dei sentimenti di sicurezza e di autonomia.

 

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