La formazione al Servizio Civile, fra immagini e concetti. Un percorso visuale su patria, guerra, protezione civile e nonviolenza

di Roberto LIONETTI. –

Si è svolta a Udine, nel mese scorso, la Formazione Generale dei 16 giovani in servizio civile presso le  OdV socie del CSV FVG accreditate all’Albo Regionale del Servizio Civile Nazionale, che hanno visto approvati, nel 2013, i loro progetti. Tre di questi progetti sono di Pordenone, tre di Udine e uno di Gorizia.

Nonostante il carattere decisamente impegnativo dei vari temi previsti dalle Linee Guida emanate dall’UNSC (Ufficio Nazionale Servizio Civile) per la formazione Generale, il gruppo di ragazzi ha seguito con entusiasmo e curiosità il percorso formativo proposto dal CSV, apprezzando tanto le lezioni frontali, quanto i momenti di apprendimento non formale (visualizzazione di filmati, giochi d’aula, dibattiti). Il corso, durato 41 ore, si è basato su un approccio largamente visuale, che ha saputo mantenere viva l’attenzione dei giovani nonostante la fatica di un percorso ampio e approfondito, su temi spesso non facili, come il concetto di patria, e quello di violenza e nonviolenza.

Da diversi anni l’UNSC, consapevole dell’attrazione che la fotografia può esercitare sui giovani, ha indetto un concorso fotografico rivolto ai volontari del Servizio Civile. In funzione degli eventi programmati annualmente dall’UNSC, il progetto intende “stimolare e coinvolgere emotivamente e creativamente i giovani volontari che nutrono la passione verso l’arte fotografica”. Scopo del progetto è inoltre quello di arricchire, grazie alle immagini così raccolte, l’archivio fotografico ufficiale del Servizio Civile Nazionale (si veda a questo proposito la “photogallery” presente nel sito ufficiale dell’Ufficio Nazionale Servizio Civile, che raccoglie le immagini più significative realizzate dall’UNSC o selezionate tra quelle inviate da enti e ragazzi: http://www.serviziocivile.gov.it/).

La fotografia, strumento prezioso per documentare e condividere attività ed esperienze, costituisce d’altra parte un supporto visuale insostituibile per riflettere, discutere, capire. A partire da questa considerazione (che sta alla base di approcci psicosociali come il Fotolinguaggio, la Fototerapia, la Self-Portrait Experience ecc.), il CSV ha predisposto in questi ultimi tre anni un programma di formazione generale al Servizio Civile in cui trovano largo spazio i supporti visuali. Filmati e fotografie, ma anche vignette satiriche e fumetti, sono proposti ai giovani come materiale su cui discutere, per giungere a una visione condivisa di ciò che rappresenta, per il gruppo, l’esperienza di Servizio Civile appena intrapresa.

I temi della formazione generale (patria, difesa, protezione civile, nonviolenza ecc.), previsti dalle linee guida pubblicate dall’UNSC, sono presentati ai giovani all’interno di un percorso visuale che, partendo dalle immagini, giunge a una riflessione comune sui concetti e gli ambiti fondamentali del Servizio Civile.

Così, per dare solo alcuni esempi, il corso si apre con una presentazione in Powerpoint dedicata a “Fotografia di guerra, obiezione di coscienza e impegno pacifista”. Il modulo propone una riflessione sulla nascita e lo sviluppo della fotografia di guerra dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri, affrontandone i principali aspetti teorici (autorialità e autorevolezza, autenticità e veridicità, realtà e mistificazione) e le funzioni ideologiche (legittimazione dei conflitti, propaganda bellica, rifiuto della guerra, denuncia delle atrocità).

Ispirandosi liberamente al metodo denominato Fotolinguaggio, un ulteriore modulo, intitolato “Il Servizio Civile per me è..”,  invita i giovani a uno scambio di punti di vista sull’esperienza del Servizio Civile, a partire da immagini il cui contenuto ha una forte valenza metaforica. I ragazzi sono invitati a scegliere un’immagine in un set di fotografie proposto dal formatore (immagini che sono state individuate sulla base di alcuni giochi in aula dei corsi precedenti), e a parlarne poi in gruppo, rispondendo alla domanda che dà il titolo a questo modulo e contribuendo a rafforzare l’identità del gruppo attraverso la condivisione e il confronto dei diversi punti di vista espressi.

Anche gli altri temi della formazione generale danno ampio spazio all’approccio visuale. Per il percorso fotografico sulla protezione civile, siamo grati in particolare al fotografo Adriano Morettin (un artista conosciuto a livello internazionale, in particolare per le sue immagine subacquee) e funzionario della Protezione civile regionale. Il corso si conclude con un modulo interamente dedicato alla fotografia, e molto apprezzato dai ragazzi che hanno preso parte alla formazione generale di quest’anno. Il modulo, intitolato “Comunicare un’idea: fotografia, disabilità e comunicazione visuale”, offre ai giovani una formazione di base all’uso della macchina fotografica, sia a livello di produzione che di postproduzione dell’immagine digitale, legando i diversi aspetti illustrati al tema della rappresentazione della disabilità.

 Roberto Lionetti

Responsabile della Formazione Generale Servizio Civile CSV FVG

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