INFORMATICI SENZA FRONTIERE PER IL BURKINA FASU

Il Centro culturale Tullio Crali, sempre attento alla  diffusione ed allo sviluppo dell’arte in tutte le sue forme, è  lieto di presentare giovedi’ 8 febbraio, per la prima volta a Gorizia, l’associazione ISF che ha al suo attivo numerosi interventi umanitari e sociali tra i quali la realizzazione di applicazioni  informatiche per dare la possibilità di comunicare e coltivare  i propri interessi anche artistici nel mondo della disabilità.

Di cosa si tratta

Alla fine del 2005 un gruppo di manager italiani del settore informatico decide di utilizzare le proprie conoscenze per contribuire a colmare il divario digitale, in Italia e negli altri Paesi. Nasce così Informatici Senza Frontiere ONLUS,organizzazione no-profit che si prefigge l’obiettivo di utilizzare le conoscenze informatiche come strumenti perfornire un aiuto concreto a chi vive in una situazione di povertà e di emarginazione o come mezzo per offrire delle possibilità in più di inserimento sociale alle categorie disagiate.

In quasi dieci anni di attività , Informatici Senza Frontiere è cresciuta ed ha oggi dieci sezioni regionali con più di 300 membri, esperti informatici e non, che stanno contribuendo a realizzare gli obiettivi dell’associazione attraverso :
• la divulgazione della conoscenza
• l’informatizzazione di ospedali rurali e di centri di
accoglienza,
• la creazione di programmi specifici e di reti
informatiche,
• la collaborazione con le scuole, le università e le carceri,
• la realizzazione di applicazioni dirette nel mondo della
disabilità per migliorare le condizioni di vita.

DIFFUSIONE E SUCCESSO

Informatici Senza Frontiere in questa ultima area di intervento è considerata così importante e innovativa che le Nazioni Unite nel maggio 2013 hanno invitato l’associazione a presentare una parte del suo lavoro a Ginevra, durante il Vertice Mondiale sulla Società dell’Informazione Forum 2013 ITU, riconoscendola come realtà rappresentante a livello europeo di ciò che l’IT può fare nel difficile campo della disabilità.
A marzo 2014 la app “Paperboy/Strillone” creata da Informatici Senza Frontiere per le persone ipovedenti e non vedenti per aiutarle nell’audiolettura di quotidiani, periodici e di altri contenuti testuali, è finalista nel Premio Mondiale 2014 ITU WSIS.
Ha realizzato ISA-I SPEAK AGAIN un comunicatore open source per ridare la parola a chi non può più comunicare in seguito ad una malattia inabilitante, come la SLA.

CENTRO CULTURALE “TULLIO CRALI”
www.centroculturaletulliocrali.it
INFORMATICI SENZA FRONTIERE ONLUS
Viale IV Novembre, 100 – 31100 – Treviso
Mob. (+39) 346.2269320
Fax. (+39) 0422.1833069
www.informaticisenzafrontiere.org

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