“Il fumo causa disabilità”: i pacchetti di sigarette accendono la polemica

Il decreto legislativo sul tabacco prevede, tra l’altro, il restyling dei pacchetti di sigarette, con nuove scritte e immagini choc. Tra queste, la foto di una donna in carrozzina, che suscita polemiche.
Espa: “Insulto verso le persone con disabilità: decisione strampalata e discriminatoria”

Il fumo fa male e, presto, occorrerà dirlo con più chiarezza:

sono in arrivo, in Italia, i nuovi pacchetti di sigarette che, sulla base della direttiva Ue sul tabacco e del relativo decreto legislativo del ministero della Salute, recheranno ammonimenti più “forti” ed espliciti sui rischi del tabacco, accompagnati da immagini molto dure, che in base al decreto dovranno occupare il 65% della superficie dell'incarto.
E se sulla crudezza delle immagini non mancheranno certamente le polemiche, ce n’è una, intanto, diffusa in bozza nei giorni scorsi, che sta già suscitando proteste: è la foto di una donna in carrozzina, con la scritta “Il fumo causa ictus e disabilità”. E’ indignato infatti Marco Espa, presidente dell’associazione Bambini cerebrolesi: “Mi piacerebbe capire chi è l’autore o l’autrice di questa ‘genialata’ intollerabilmente discriminatoria stigmatizzatrice, insultante vergognosa nei confronti delle persone con disabilità che dovrebbe essere stampata su tutti i pacchetti di sigarette per minacciare i fumatori. Cioè io per non farti fumare sigarette ti dico ‘guarda che diventi come questa persona con disabilità?’ E magari che i tuoi figli diventano nani? O individuiamo altre categorie di persone delle quali dobbiamo come minimo avere compatimento se non paura? Disabilità uguale malattia? Ecco cosa vuol dire prendere decisioni strampalate senza consultarci”.

Molto critico anche Jacopo Melio, classe ’92, studente disabile e autore dell’hashtag #Vorreiprendereiltreno e del relativo sito internet, che rilancia la questione sui social: “Fumare da male, ma usare immagini choc di disabili per dissuadere significa creare nuovi pregiudizi e barriere mentali”, commenta sulla pagine di #Vorreiprendereiltreno. Ed è “esterrefatta” Giovanna, che denuncia come !questo sia l’inizio di una strada pericolosissima, che porta inevitabilmente pregiudizio”. Una posizione, però, non condivisa da tutti: “Io ho avuto una trombosi a una gamba per colpa della pillola e del fumo, e sarei più che lieta di mettere la mia faccia su di un pacchetto di sigarette o sulla confezione della pillola! Ma smettiamola di scandalizzarsi per tutto”, replica Sara. Tanto più che “alcuni effetti del fumo possono davvero essere collegati alla disabilità, tra cui quella motoria appunto. In questo senso non è sbagliato collegare le due cose”, aggiunge. E Tullio Boi, disegnatore satirico, ha già dedicato al caso una delle sue vignette, perché “la disabilita’ non puo’ essere uno spauracchio – spiega – Dispiace che il pubblicitario non arrivi a capirlo. Probabilmente ha fumo negli occhi!”.

Fonte: RedattoreSociale

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