FALSI MITI IN CAMPO ALIMENTARE

L’Università della Terza Età vi aspetta giovedì 20 ottobre 2016 ore 10.30-11.30 presso il Centro Commerciale Città Fiera Spazio CSV (1° piano, di fronte alla libreria Giunti)

Insegnare alle persone i principi di una sana alimentazione è un atto di prevenzione nei confronti di molte malattie ed in particolare di quelle cardiocircolatorie.

Save the date!

Per informazioni telefonare allo 0432-532182 o scrivere a mila.ciammaichella@csvfvg.it


… a cura della prof.ssa Mariella Ciani

Alla conquista di uno stato di ben-essere

Le abitudini alimentari sono il risultato dell’insieme delle nostre attitudini, preferenze, idee, scelte di vita, ma sono anche condizionate dall’ambiente in cui viviamo.

A livello individuale, i fattori che incidono maggiormente sulle scelte alimentari possono essere individuate in:

  • età e sesso;
  • stato di salute;
  • consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie abitudini alimentari;
  • disponibilità economica;
  • contesto di origine: tradizioni culinarie, abitudini familiari, religiose, etc.

E’ un dato di fatto che gli attuali stili di vita presentano, per la salute, diversi aspetti negativi come un’ assunzione eccessiva di alimenti, un forte consumo di carni e di grassi di origine animale, una ridotta attività fisica. Nell’ambito di una strategia alimentare preventiva nei confronti delle malattie legate all’alimentazione, gli elementi principali da controllare sono: l’apporto energetico della dieta; l’introduzione di grassi saturi e colesterolo alimentare; il consumo di glucidi semplici, complessi e fibre; il consumo di sodio, sotto forma di sale da cucina.

E allora… mangiamo, gustiamo, assaporiamo i piatti della tradizione … ma con moderazione!

Nella nostra Regione come del resto in tutto il paese, le condizioni socio-economiche sono molto cambiate rispetto ad un lontano passato come pure gli stili di vita. Ecco allora che le maggiori possibilità, se da un lato hanno migliorato lo status quo della popolazione, dall’altro hanno provocato l’insorgenza di situazioni patologiche che oggi rappresentano una emergenza sociale.

Le malattie cardiovascolari rappresentano oggi la principale causa di morbilità e mortalità e la nostra Regione registra un triste primato in questo campo.

Uno dei principali imputati è il colesterolo: un grasso prodotto dal fegato e che è presente in tutte le cellule dell’organismo. Serve per la sintesi di alcuni ormoni, gioca un ruolo fondamentale nella produzione della vitamina D, è un costituente delle membrane cellulari e di vari tessuti.

Però, se presente in eccesso, può essere molto dannoso per l’organismo.  Oltre alla quota prodotta normalmente dal corpo, il colesterolo può essere introdotto dall’esterno con l’alimentazione: si trova nei cibi ricchi di grassi animali, come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, frattaglie, tutti presenti nei piatti della tradizione friulana.

Il valore del colesterolo totale è “desiderabile” quando non supera i 200 mg/dl. Una concentrazione troppo alta di colesterolo, ipercolesterolemia, rappresenta un importante fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Per raggiungere consapevolezza in qualsiasi campo e quindi anche in quello alimentare è necessaria la conoscenza. Ed è per questo che ritengo fondamentale attivare corsi e percorsi di educazione alimentare.

Mariella Ciani, laureata in scienze biologiche presso l’Università di Trieste, docente di scienze naturali presso il Liceo Caterina Percoto di Udine, ha seguito tutta l’attività di formazione del “ progetto Cuore” , progetto regionale promosso dal prof. Feruglio nell’ambito del più vasto “progetto Martignacco”.
Da sempre convinta nel sostenere la prevenzione primaria il cui impatto è lungo da misurare ma i cui risultati sono una risorsa per i cittadini e per la sanità pubblica.

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