“ENERGIE DA LIBERARE”. FESTIVAL DEL VOLONTARIATO, LUCCA 10-13 APRILE 2014

Anche quest’anno il Centro Servizi FVG, ospite del CESVOT Toscana,  ha partecipato al Festival del Volontariato svoltosi  a Lucca dal 10 al 13 aprile, nelle suggestive sale del Complesso del Real Collegio con uno stand riservato nelle giornate dell’11 e del 12. Al Festival erano presenti circa 32.000 persone.

“ENERGIE DA LIBERARE” è stato il filo conduttore di quest’anno, segno che il Terzo Settore risponde in prima linea all’esigenza di espansione e rinnovamento. Protagonista indiscusso del Festival è stato il mondo del Volontariato quale motore attivo per liberare queste nuove energie riempiendo le quattro giornate del Festival di significati, idee, valori, esperienze e autentico impegno civile.
Il programma di questa quarta edizione, ideata e promossa dal CNV (Centro Nazionale per il Volontariato) insieme alla Fondazione Volontariato e Partecipazione, era denso di iniziative: più di cento eventi culturali tra seminari, workshop, incontri tematici e spettacoli di animazione con il supporto degli organi associativi locali e nazionali. Nelle diverse sedi si sono alternati giornalisti, economisti, politici e rappresentanti delle istituzioni.

 foto edoardo patriarca presidente cnv“Siamo partiti dalla necessità che il nostro Paese ha di nuova linfa vitale, di energie rinnovate: ne ha bisogno
la politica, ne ha bisogno l’economia, ne ha bisogno anche il terzo settore. L’obiettivo è mettere in campo idee e progetti per dare il nostro contributo a migliorare il Paese.” Così ha affermato il presidente del CNVEdoardo Patriarca durante la conferenza stampa dell’evento.Un altro pensiero emerso più volte durante le quattro giornate è stato quello del “rigenerarsi” in una visione unitaria di obiettivi da raggiungere e di strumenti da utilizzare; queste energie una volta liberate devono essere trasformate e convogliate in un’ottica di rinnovamento alla riscoperta della collettività, della cittadinanza e della società civile. Il Volontariato viene interrogato quindi sulle potenzialità non completamente espresse, sul difficile rapporto con istituzioni e politica, sul riconoscimento del proprio valore intrinseco.

Con i “I Cantieri Del bene Comune”, nasce il network di eventi del Terzo Settore I suoi valori, i protagonisti e il suo programma annuale sono stati presentati a Roma nella Sala Stampa della Camera dei Deputati. “Il nostro mondo – dichiara Edoardo Patriarca – è fatto da associazioni, cooperative, fondazioni, volontariato, un mondo che produce eventi, convocando nelle numerose città persone, famiglie, politici, per raccontare le esperienze che rendono ancora questo paese un buon paese. Con I Cantieri del Bene Comune abbiamo scelto di unire le forze per valorizzare e far emergere un calendario di eventi di un’Italia operosa e innovativa, un’Italia che non si arrende e continua a costruire con tenacia un Paese migliore”. Lucca è il primo appuntamento nel calendario 2014.

 

IMG_0787IL PROGRAMMA 2014

Nella prima giornata del Festival, durante il dialogo tra l’arcivescovo di LuccaMons. Italo Castellani e Padre Antonio Spadaro, Direttore de La Civiltà Cattolica, si è parlato dei tratti distintivi del primo anno di Papato del Pontefice Francesco, con particolare attenzione al suo impegno sociale.

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha aperto ufficialmente il Festival con la presenza delle autorità locali e delle realtà associative. “La scuola rappresenta una dimensione privilegiata per sensibilizzare i più giovani al volontariato” – ha affermato il ministro, sostenendo la necessità di far acquisire loro una profonda sensibilità verso l’altro, che li renda capaci di dare risposte ai bisogni della comunità non in modo sporadico e occasionale, ma inserite in un progetto di vita. L’attenzione ai giovani non è mancata: durante le prime due giornate il Real Collegio ha ospitato duecento studenti del Campus della Solidarietà, coinvolti nel progetto di promozione del volontariato fra i giovani promosso dal Cnv e dal Cesvot.

La Protezione Civile ha fatto da protagonista nella giornata di venerdì 11 aprile con il Capo Dipartimento Franco Gabrielli intervistato dal giornalista Luca Mattiucci del Corriere della Sera. Gabrielli ha parlato di giovani, di servizio civile e dell’impegno preso dal governo Renzi. Grazie all’iniziativa Mappare le buone prassi di comunicazionela Protezione Civileintenderaccogliere storie e informazioni che permettano di utilizzare i media e i social in rapporto diretto con i cittadini anche per una migliore gestione dell’emergenza.

La seconda giornata è stata dedicata al tema Liberare il Lavoro, nell’incontro tra Luigi Bobba, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e i rappresentanti del CNV Nereo Zamaro e Paolo Venturi. E’ emersa una visione del rapporto fra il lavoro e il volontariato, concepiti in una nuova ottica di scambio; il dialogo e lo scambio tra mondo del lavoro e mondo del Volontariato, sino ad ora visti come due universi contrapposti, sembrerebbe la chiave risolutiva. Paolo Venturi ha parlato di liberare, sbloccare il lavoro, rimuovere gli ostacoli con una apertura decisiva al Terzo Settore attraverso nuovi strumenti e nuove vie legate all’impresa sociale. Paradossalmente la disoccupazione ha portato ad un aumento di cooperative, enti e organismi no profit, un fenomeno da non sottovalutare perché conferma che è ormai impellente un’interazione fra lavoro e volontariato. “Se finora si è puntato all’aspetto del consumo” – sostiene Venturi – “è ora di puntare sul sociale, sulla valorizzazione dei beni relazionali, sulla share economy (economia della condivisione)”. La cellula fondante di questo processo deve essere il volontariato. Nereo Zamaro ha proseguito sulla stessa linea sottolineando l’importanza dell’economia sociale, dell’attivismo civico e dello scambio solidale: “Il Terzo settore oggi è capace di produrre idee, valori e competenze capaci di generare e rigenerare il lavoro in un’ottica di occupazione e di superamento della crisi. Il Festival del Volontariato è la celebrazione della dimensione umana, del dono, tuttavia il lavoro senza dono, senza relazioni e senza passione non funziona. Luigi Bobba ha citato solo alcuni dei settori che il Governo intende inserire nell’ambito della riforma della legge sull’impresa sociale: microcredito, settore equosolidale, autocostruzione e Housing sociale, consumo critico e infine quello delle banche del tempo. Bobba ha concluso parlando di volontariato come opportunità di occupazione attraverso un’interessante analisi del rapporto impresa-volontariato: “l’imprenditore non è avverso al rischio, è un soggetto che crea, combina i fattori e produce beni aggiunti. Il volontariato pertanto diventa parte di questo processo e potenziale palestra per l’imprenditorialità”.

Il  Presidente del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini  ha introdotto l’incontro “Macroidee e  Microstorie. Il microcredito per lo sviluppo sociale”durante il quale è stato sottolineato che il microcredito è uno dei temi fondamentali per lo sviluppo e per la trasformazione del volontariato. Massimo Giusti, Presidente della “Commissione Volontariato, Servizi alla Persona e CSV” dell’ACRI, ha richiamato l’attenzione sulle fondazioni di origine bancaria, le quali hanno un ruolo attivo nel rapporto con il Terzo Settore. Paolo Nicoletti, Presidente di Microcredito Per l’Italia, ha ricordato l’importanza di mettere il capitale umano al centro:  “Siamo in ascolto dei bisogni di tutte le persone del territorio, come banche, associazioni e società civile, siamo la prima impresa sociale a fare microcredito appoggiandoci ai territori, perché c’è bisogno di ripartire dalla persona, ridandole  fiducia”. Nicoletti conclude sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle reti territoriali, soprattutto quelle di natura volontaria poiché riportano al senso finale del credito.

Il Festival è proseguito con l’arrivo della Presidente della Camera Laura Boldriniintervistata dal vicedirettore del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi in occasione della sezione “La cittadinanza che rigenera la politica”. La Boldrini ha parlato dei settori fondamentali in cui investire: “green economy”, impresa sostenibile, servizio civile.

Con la presentazione del libro Bioresistenze, si è parlato dell’impegno quotidiano di chi in Italia continua a credere nell’agricoltura e rispetta il Pianeta. Protagonisti dell’incontro, il giornalista di Altreconomia Luca Martinelli, il presidente del MoViFranco Bagnarol, il presidente di Slow Food Roberto Burdese.

A fine serata, il giornalista Alan Friedman, insieme a Luca Ricolfi, ha presentato  il suo libro “Ammazziamo il gattopardo”.

Ad aprire la terza giornata sono stati gli eventi legati alla comunicazione sociale:Comunichiamo Partecipiamo Cambiamo. Strade nuove di protagonismo sociale.Nuove strategie e frontiere del volontariato oltre la crisi”.
All’evento sono intervenuti Franco Bagnarol Presidente Nazionale MoVI, Ferdinando Siringo e Giovanni Serra Presidenza MoVI, Gianpaolo Bonfanti,  Mariapaola Tavazza Direttore responsabile testata on-line Moviduepuntozero. Con Strade Nuovesi costruiscono nuovi percorsi, nuove categorie, utilizzando linguaggi comprensibili e codificabili partendo dalle realtà territoriali. Il MoVi cerca di interpretare queste realtà con una linea controcorrente invitando i cittadini a prendersi in mano le cose senza più delegare agli altri poiché è “dal basso che deve partire il rinnovamento” – sostiene Bonfanti. Il Movi vuole generare strumenti partendo da esempi concreti già esistenti e collaudati, vuole raccogliere e questi esempi diffonderli e testimoniare; la scommessa è fare ritrovare la fiducia alla cittadinanza per intraprendere un cammino insieme, senza personalismi e in un’ottica di fare rete. In questo contesto la comunicazione diventa uno strumento  fondamentale: se si lavora in superfice, senza etica,  web social network e tecnologia in genere diventano canali muti , la sfida del Moviduepuntozero  è proprio quella di costruire una redazione composta di cittadini formati sul campo che si fanno carico delle situazioni della comunità.
A seguire “L’Italia che fa bene” e il convegno “La comunicazione decentrata. Ogni periferia è un centro” un dibattito vivace tra le personalità note del giornalismo italiano come Luca De Biase (Sole 24 Ore), Antonio Polito e Luca Mattiucci (Corriere Della Sera), Gianni Riotta (La Stampa), Riccardo Bonacina (Vita No Profit).

Nel pomeriggio si è svolto il convegno “Carcere, la certezza del recupero” conla partecipazione del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, in cui si è parlato del progetto che il Cnv sta attuando con il mondo del volontariato. Tale progetto si realizzerà partendo da una proposta di legge sulle pene alternative, sul reinserimento e sull’accoglienza. Don Virginio Colmegna della Casa di Carità Milano ha parlato di sfida culturale: “I lavori di pubblica utilità sono un modo per ricostruire il bene comune, immettendo nella società la capacità di offrire un recupero della persona. Il carcere deve essere ricompreso in una logica di proposta minimale, ed è una parte di welfare e di società civile”.

Altro momento di forte impatto mediatico è stato l’intervento del ministro delle politiche sociali e del lavoro Giuliano Poletti che insieme all’ economista Stefano Zamagni e la parlamentare europea Silvia Costa hanno ancora una volta evidenziato il No profit e Terzo Settore quale risorsa per l’occupazione in termini di opportunità, competenze e capacità. “Per lungo tempo il mondo del volontariato e del terzo settore – ha dichiarato Poletti – è stato considerato un’appendice secondaria di un sistema che aveva come unici protagonisti da una parte lo Stato e dall’altra il mercato. L’avvento della crisi ha fatto emergere con chiarezza i punti deboli di questa concezione”. “Questa crisi – continua il ministro – rappresenta un’opportunità di cambiamento che dobbiamo cogliere. Basta alla marginalità a cui per troppo tempo è stato condannato il mondo dell’associazionismo, sovraccaricato di responsabilità e impegni da portare a termine, ma escluso dai processi decisionali.”   “L’idea di società solidale, di partecipazione responsabile, di centralità delle persone – conclude Poletti –  finora non è mai stata assunta dalla politica come elemento essenziale per la costruzione di una nuova società ed economia di un paese. Noi questa scelta l’abbiamo fatta: rimbocchiamoci assieme le maniche per portarla a termine”.

A portare il suo contributo anche l’economista Stefano Zamagni, che ha sottolineato l’importanza di una profonda interazione tra profit, no profit e istituzioni: “In Europa si parla di sussidiarietà circolare: enti pubblici, profit e società organizzata devono interagire in modo sistematico per programmare e gestire interventi sociali”.  “È questo il momento propizio per dare il via al cambiamento – conclude Zamagni -. Iniziamo mettendo velocemente mano alle leggi sul volontariato, sulla cooperazione sociale e sulle aps.

L’europarlamentare Silvia Costa ha infine valorizzato il ruolo del volontariato per quanto concerne la crescita e la formazione dei giovani, rendendoli più competitivi all’interno del mondo del lavoro.
“L’impegno volontario e associativo – dichiara Costa – crea competenze e conoscenze importanti per i giovani. Attenzione al sociale, capacità di lavorare in gruppo, di pensare in rete, di trovare risposte a problemi imminenti rappresentano infatti un bagaglio prezioso, tenuto in alta considerazione nel mondo del lavoro odierno”.

A fine   serata di sabato 12 aprile si è svolto il tanto atteso incontro con il Presidente del Consiglio Matteo RenziEdoardo Patriarca  e Riccardo Bonacina hanno dialogato circa i temi e le linee emerse durante   queste intense tre  giornate  di lavori e confronti. Bonacina in particolare ha posto al premier diverse questioni su cui il non profit da anni non riceve risposta, e su cui la politica non è intervenuta in modo risolutorio: “Se è davvero così, se è questa la sua intenzione e disegno, è probabile lei sia cosciente della difficoltà della sua realizzazione. E perciò sa che avrà bisogno di un Terzo settore capace di concepirsi esso stesso come il primo e non più come terzo, minoritario, residuale. È così?
Renzi risponde a sua volta con una domanda  “ Io domando a voi, anche a voi mondo del Terzo Settore che per me è il primo: siete disponibili a rimettervi in gioco e a dire che in larga parte del nostro Terzo Settore c’è bisogno di un cambio di mentalità?. Il Premier ha poi illustrato i contenuti dell’imminente intervento legislativo: il Governo è pronto a presentare la bozza di un Ddl sul riordino civilistico di tutto il Terzo Settore   che dovrebbe arrivare al varo ufficiale entro fine maggio. Il Premier ha assunto un impegno sostanzialeanche perla stabilizzazione del 5 per mille che agevoli le associazioni più trasparenti nella rendicontazione e nell’utilizzo dei fondi e ha confermato l’impegno in favore dell’impresa sociale, partendo da un fondo di 500 milioni, da approvarsi entro fine giugno. “La pagina di storia più bella del nostro paese – ha concluso Renzi tra gli applausi – è ancora da scrivere. Mi auguro potremo scriverla insieme. Aiutateci a far rinascere la speranza”.


Stefano Tabò
, il presidente di CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, ha raccolto la sfida lanciata da Renzi   dichiarando «Siamo pronti a raccogliere la sfida per un volontariato più maturo». «L’appello del Presidente rende ancora più attuale la scelta contenuta nellfoto tabo csv net  risponde a Renzi’art. 15 della legge quadro 266/91, che istituisce la rete dei CSV. I Centri di Servizio per il Volontariato sono pronti, con la loro presenza capillare su tutto il territorio, a supportare il volontariato nel rispondere alle sfide lanciate dal Presidente del Consiglio. In attesa di conoscere le preannunciate proposte del Governo, fin da ora siamo disponibili ad una costruttiva collaborazione, impegnando le competenze e l’esperienza maturate nel sistema dei CSV in oltre 15 anni di attività nel settore», ha concluso il presidente di CSVnet.

“La grande attenzione mediatica che il Festival ha ottenuto dimostra che in Italia c’è ancora spazio per far crescere e diffondere la cultura della solidarietà e dell’impegno civile. Anche i momenti attesissimi di confronto con i rappresentanti delle istituzioni, con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, con la presidente della Camera Laura Boldrini e coi ministri Stefania Giannini e Giuliano Poletti, sono stati utili e concreti, a dimostrazione che il volontariato è una parte fondamentale per il superamento della crisi a cui la parte migliore dell’Italia sta lavorando”:  così conclude nei ringraziamentiEdoardo Patriarca lasciando  ottimi presupposti per liberare energie e scrivere  quella  famosa pagina  sulla storia del nostro Paese che dobbiamo ancora riempire.

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