Emergenza Nepal – come possiamo aiutare?

Terremoto Nepal, appello al cuore degli italiani: ecco come donare.
Numerose le raccolte fondi già attivate da associazioni e organizzazioni non governative che operano nel Paese sconvolto dal sisma.
Tra queste: Unhcr, Caritas Italiana, Cbm, Aibi, Plan Italia e Agire.

Per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione dei numerosi interventi per le popolazioni del Nepal, le diverse associazioni e organizzazioni non governative si stanno attivando anche attraverso raccolte fondi. Eccone una veloce carrellata:

L’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) ha fornito fino ad ora teloni impermeabili per assicurare un riparo per le vittime del terremoto, le cui case sono andate distrutte. In considerazione della mancanza di energia elettrica, l’Unhcr ha fornito anche lampade solari, augurandosi siano in grado di fornire luce nelle zone colpite e di permettere di ricaricare i telefoni cellulari in un momento in cui le famiglie hanno bisogno di comunicare con urgenza. Per sostenere le operazioni di emergenza dell’Unhcr in Nepal: conto corrente postale 298.000 (Causale Emergenza Nepal);
IBAN IT84R0100503231000000211000 (Causale Emergenza Nepal).
Numero verde 800 298 000; per info e donazioni con carta di credito www.unhcr.it/dona.

In queste ore anche il Cbm si è unita ai soccorritori per valutare i danni e determinare i bisogni delle persone colpite. Particolare attenzione l’organizzazione l’ha dedicata alla popolazione disabile, doppiamente colpita dal sisma e già in difficoltà per via delle condizioni sociali del Paese.
Per sostenere gli interventi in corso del Cbm, si possono inviare offerte, indicando come causale “EMERGENZA TERREMOTO NEPAL”.
Ecco come: donazione on line direttamente su www.cbmitalia.org o c.c. postale 3012 intestato ad Amici dei Bambini; con bonifico bancario c/o BANCA PROSSIMA SPA su c/c intestato a Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini IBAN IT 77 D 03359 01600 100000122477; al telefono : con carta di credito, chiamando il numero 02/988221.
Sostenere circa 7 mila famiglie con set di beni non alimentari. E’ l’obiettivo di Plan Nepal che fin dai primi momenti post terremoto si è attivata nel paese asiatico con un piano d’emergenza. Kit shelter, teloni, materassi, zanzariera e coperte sono solo parte del materiale che verrà messo a disposizione di bambini e delle comunità vulnerabili, i cui bisogni per Plan Nepal sono prioritari nel piano d’emergenza post sisma. Per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di tali interventi, Plan Italia ha avviato lanciato un appello specificando che i fondi raccolti in Italia andranno direttamente nella sede di Plan Nepal e verranno utilizzati immediatamente.
Per aderire all’Appello lanciato da Plan Italia Onlus: conto corrente bancario Unicredit intestato a Plan Italia Onlus – Agenzia: Milano Cordusio IBAN: IT57X0200801600 000102081201 Causale: Emergenza Nepal. Conto corrente postale: 1008253153 intestato a Plan Italia Onlus. Causale: Emergenza Nepal. Carta di credito online sul sito www.plan-italia.org. Per contatti Plan Italia onlus: 039.6848701 email: info@plan-italia.org.
A fronte delle gravissime conseguenze del terremoto che ha colpito il Nepal, le organizzazioni del network di Agire già sul terreno si sono mobilitate da subito per valutare i bisogni più immediati: acqua, cibo, ripari per le famiglie senza tetto, interventi sanitari. Quattro Ong del network (Actionaid, Cesvi, Oxfam, Sos Villaggi dei Bambini) sono già operative con i soccorsi nelle aree dove l’impatto del terremoto è stato peggiore.

Pertanto AGIRE lancia un appello di raccolta fondi per supportare gli interventi di prima emergenza a favore delle popolazioni colpite dal sisma. E’ possibile dare il proprio aiuto con una donazione ai seguenti canali: numero verde 800.132.870 (dal lunedì al venerdì dalle h.09.00 alle h.18.00); on-line: con carta di credito, Paypal o PagoInConto (per clienti del gruppo Intesa Sanpaolo) su www.agire.it ; Banca: con bonifico bancario su conto corrente IBAN: IT64 R 03359 01600 100000060696 intestato ad AGIRE onlus, presso BancaProssima, Causale: “Emergenza Nepal”; Posta: con bollettino postalesul conto corrente postale n. 4146579o bonifico postale al seguente IBAN: IT 79 U 07601 03200 000085593614, intestato ad AGIRE onlus, Via Aniene 26/A – 00198 Roma, Causale: “Emergenza Nepal”.
AiBi – Amici dei Bambini è presente in Nepal dal 2006 con interventi che si concentrano nella Valle di Kathmandu, dove il numero dei bambini a rischio di abbandono e abbandonati è altissimo. In questa occasione Ai.Biha avviato immediatamente una raccolta di fondi per aiutare la popolazione. Per sostenere gli interventi in corso, si possono inviare offerte, indicando come causale “EMERGENZA TERREMOTO NEPAL”: Donazione on line; c.c. postale 3012 intestato ad Amici dei Bambini; con bonifico bancario c/o BANCA PROSSIMA SPA su c/c intestato a Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini IBAN IT 77 D 03359 01600 100000122477; al telefono:con carta di credito, chiamando il numero 02/988221.
Il dramma in Nepal, con migliaia di vittime e di dispersi, ha trovato subito la solidarietà internazionale. “Prego per le vittime, per i feriti e per tutti coloro che soffrono a causa di questa calamità. Abbiano il sostegno della solidarietà fraterna”. Con queste parole Papa Francesco esprimeva la propria vicinanza al paese asiatico, esortando ad aiutare le popolazioni colpite dal violento terremoto in Nepal e nei Paesi confinanti. Parole che hanno trovato subito una pronta risposta della Caritas , che ha avviato immediatamente una raccolta di fondi per aiutare la popolazione. Per sostenere gli interventi in corso, si possono inviare offerte a Caritas Italiana, via Aurelia 796 – 00165 Roma, tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: “Asia/Terremoto Nepal”. Online, sul sito www.caritas.it.
Per l’emergenza, Unicef e Wfp Italia hanno lanciato un numero solidale per donare 1 euro da rete mobile e 2 euro da rete fissa. È possibile inviare un sms al 45596 da cellulare Tim, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile e CoopVoce o chiamare lo stesso numero da rete fissa da Telecom Italia, Fastweb, Vodafone e Twt.
L’Unicef fornisce tende per allestire ospedali da campo per l’assistenza ai feriti, sali di reidratazione orale e zinco per prevenire epidemie di diarrea acuta soprattutto nei bambini e distribuisce acqua tramite autobotti nei 16 campi allestiti per gli sfollati. Coordina inoltre le organizzazioni partner per gli interventi di emergenza nei settori “Acqua e igiene”, “Nutrizione”, “Istruzione” e “Protezione dell’infanzia”, svolgendo un ruolo di intervento attivo anche nel settore “Sanità”. Il Wfp, che da anni è presente nel paese con programmi di “preparazione alle emergenze” e assistenza a circa mezzo milione di persone, sta fornendo sostegno logistico di emergenza e nel settore delle telecomunicazioni oltre che con un impegno massiccio nell’assistenza alimentare. In fase di avvio vi è anche l’organizzazione di un servizio aereo umanitario delle Nazioni Unite (Unhas) da parte del Wfp mentre nel paese colpito dal terremoto stanno arrivando biscotti ad alto contenuto energetico, prima forma di assistenza alimentare nelle emergenze di questo tipo.

Raccolta fondi anche dal Grt. “Ci viene richiesto un aiuto straordinario per poter cercare i bambini dispersi, i bambini feriti, le loro famiglie. Questo è l’ambito in cui lavoriamo con il CWIN, le risorse che abbiamo a disposizione non sono sufficienti a supportare la tragedia in atto. La ricerca e la risposta che possiamo e dobbiamo dare è ampia: dobbiamo intervenire nelle città, ma anche nei villaggi dove è difficile arrivare e adesso ancor più. Chiediamo di sostenere questo intervento versando un contributo per le spese sanitarie, i costi necessari alla sopravvivenza, il sostegno alle famiglie colpite dal disastro, il costo degli spostamenti.
Conto Corrente intestato a Gruppo per le Relazioni Transculturali presso la Banca Popolare di Bergamo – Agenzia Corso Italia, 22 – Milano (IBAN: IT54 T054 2801 60100000 0034318). Causale: sostegno ai bambini e alle famiglie colpite dal terremoto in Nepal.

Fonte: Redattore Sociale

Nessun commento a "Emergenza Nepal - come possiamo aiutare?"

    Invia una risposta

    Il tuo indirizzo e-mail non sarà visibile al pubblico