“Easy to read”: informazioni facili da leggere e da capire

L’articolo 9 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità stabilisce che, fra i diritti delle persone con disabilità, vi è quello di ricevere informazioni accessibili, facili da leggere e da capire.

La possibilità di ricevere informazioni chiare è, del resto, un diritto che riguarda ognuno di noi, in prima persona. Capire bene, infatti, è la condizione per decidere in piena autonomia, e nel migliore dei modi possibili, facendo delle scelte e prendendo delle decisioni consapevoli.

Un problema che ci riguarda tutti, dicevo. La capacità di dare informazioni di facile lettura e comprensione, del resto, ci tocca sia come operatori (produttori di informazione), che come utenti (fruitori di informazioni).

Sono diversi, e di varia natura, gli ostacoli che possono limitare la comprensione di un messaggio (sia esso scritto, verbale, audio o video): disabilità intellettiva e altre forme di handicap; analfabetismo e analfabetismo di ritorno; difficoltà, culturalmente determinata, a leggere un’immagine (il cosiddetto analfabetismo pittorico); limitata conoscenza della lingua (alcuni utenti possono parlare lingue diverse); scarsa conoscenza del contesto a cui le informazioni si riferiscono. Ma tutti noi, quali che siano le nostre competenze e i nostri limiti, abbiamo bisogno di informazioni facili da leggere e capire, in base alle quali prendere le nostre decisioni.

L’Europea ha elaborato delle linee guida, disponibili oggi in 15 lingue diverse, per offrire informazioni in un formato facile da leggere e da capire. E la Commissione Europea ha finanziato, nell’ambito del suo Programma di Apprendimento permanente, il progetto “Percorsi di educazione permanente per persone con disabilità intellettiva”, con il coinvolgimento di associazioni che operano in diversi Paesi.

Il CSV, facendo propria una richiesta emersa dai gruppi di lavoro della XIV Assemblea delle organizzazioni di volontariato del Friuli Venezia Giulia (Udine, 22 febbraio 2014), attiverà quest’anno un corso, già inserito nel nuovo catalogo formativo, su questo tema.

Il percorso formativo è rivolto in particolare a chi lavora con persone con disabilità intellettiva, ma anche a chi si occupa di formazione, comucazione, produzione grafica e siti web.

Al corso, che si intitola “Easy to read: rendere accessibile l’informazione”, è possibile iscriversi usando la consueta scheda di iscrizione, scaricabile qui, oppure direttamente online, mediante questo semplice modulo.

ritratto autore dell'articolo

 

 

Roberto Lionetti
CSV FVG, Referente per la Formazione

 

 

 

Nessun commento a ""Easy to read": informazioni facili da leggere e da capire"

    Invia una risposta

    Il tuo indirizzo e-mail non sarà visibile al pubblico