COREVOL PARTECIPA ALL’ AUDIZIONE SUL PIANO REGIONALE PER LA PREVENZIONE

A tutti i volontari :

Il Comitato Regionale del Volontariato ha ricevuto l’invito a partecipare all’audizione sul “piano regionale per la prevenzione” … strumento di programmazione strategica che riguarda importanti azioni miranti a contenere rischi e possibili eventi che possono impattare fortemente sulla salute e sui diritti di cittadinanza dei cittadini.

Chiediamo a chi nel suo impegno di volontariato si occupa di alcune delle tematiche che il piano affronta, di inviarci pareri o indicazioni che potremo quindi sintetizzare e riportare nell’audizione per rappresentare le riflessioni e il punto di vista del volontariato organizzato.

Il testo, approvato in via preliminare dalla Giunta Regionale, è scaricabile quì:

E’ un documento molto corposo (oltre 200 pagine) ma si possono eventualmente esaminare soltanto le parti per cui avete interesse.
Riportiamo di seguito le priorità che il piano intende affrontare, per farvi un’idea dei temi che vorrebbe affrontare.
Sarà un’occasione per uno scambio di pareri e per segnalare problemi o carenze importanti.

Potete lasciare un parere sul BLOG: VOLONTARIATOFVG oppure scrivendo a comitatoregionale@volontariato.fvg.it

(Giorgio Volpe-Presidente del Comitato Regionale del Volontariato del FVG)

Priorità

  • Promuovere stili di vita sani e promuovere il benessere fisico e mentale
  • Ridurre il carico di malattia, con particolare riferimento all’obiettivo sulla riduzione della mortalità prematura da malattie croniche non trasmissibili, agli obiettivi sulla riduzione degli incidenti e delle malattie professionali e alla promozione dell’invecchiamento attivo
  • Investire sul benessere dei giovani, scelta dal forte contenuto formativo e di empowerment che intende, in un approccio il più possibile olistico, promuovere una crescita responsabile e consapevole attraverso l’adozione di stili di vita sani e di comportamenti di rifiuto nei confronti di qualunque forma di dipendenza.
  • Rafforzare e confermare il patrimonio comune di pratiche preventive, investendo in un patrimonio culturale di grande rilevanza sociale
  • Rafforzare e mettere a sistema l’attenzione a gruppi fragili, sia come lotta alle diseguaglianze sia come messa a sistema di interventi per la prevenzione di disabilità.
  • Considerare l’individuo e la comunità in rapporto al proprio ambiente, cercando di promuovere un rapporto salubre fra salute e ambiente contribuendo alla riduzione delle malattie ma anche sviluppando tutte le potenzialità di approccio inter-istituzionale del servizio sanitario.
  • Affrontare la sfida dei microrganismi antibioticoresistenti che sono sempre più frequentemente causa di infezioni in comunità, in ospedale, in ambulatorio, in strutture residenziali e per i quali Commissione Europea si è proposta la riduzione complessiva del consumo di farmaci.

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