Contributi regionali “prevenzione e contrasto al fenomeno della dipendenza psicologica”

Dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia:

INTERVENTI SOCIO-SANITARI: contributi rivolti alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della dipendenza psicologica attuata da individui, o gruppi, anche apparentemente religiosi, tramite tecniche di manipolazione mentale e comportamentale che mirano, per diversi fini, all’annullamento dell’identità della vittima e all’assoggettamento della sua volontà.

Per il parere vincolante previsto DALL’ART. 4, COMMA 2 LETTERA a
Il centro che può rilasciarlo  la sede di SOS ABUSI PSICOLOGICI a Udine.
Il centro ha anche due Infopoint, uno a Pordenone c/o l’Ufficio antimobbing e l’altro a Trieste, dove possono essere svolti i primi appuntamenti. Per i colloqui con i professionisti incaricati occorre recarsi presso la sede di Udine.

 

Interventi finanziabili

Sono oggetto di contributo

a)  i progetti, presentati da associazioni regionali di volontariato e di utilità sociale, che prevedono attività di prevenzione e contrasto sul territorio dei fenomeni di induzione illecita della volontà mediante tecniche di manipolazione mentale e comportamentale. I progetti possono prevedere l’attivazione di appositi centri di sostegno e di aiuto, rivolti alle vittime degli abusi e ai lori familiari.

b)  i costi per la terapia psicologica e l’assistenza legale, sostenuti dalla vittima degli abusi per uscire dalla situazione di dipendenza, nei casi di necessità determinati da indisponibilità economica o particolare incapacità a reagire.

Beneficiari

Per i progetti rivolti alla prevenzione e al contrasto, possono presentare domanda di contributo le associazioni di volontariato e di utilità sociale, senza fini di lucro, in possesso dei seguenti requisiti:

a) presenza nell’atto costitutivo, nello statuto o nell’accordo fra gli aderenti, di finalità coerenti con le attività di prevenzione e di contrasto di forme di induzione alla dipendenza indotta da manipolazione e controllo nella vita di relazione della persona;
b) operatività sul territorio regionale da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda di contributo nel campo della prevenzione e del contrasto delle forme di induzione alla dipendenza indotta da manipolazione e controllo nella vita di relazione della persona e da comportamenti e tecniche volte ad alterare l’autodeterminazione dell’individuo, attuate da singoli, da organizzazioni indipendenti o da gruppi anche apparentemente religiosi;
c) iscrizione al registro regionale del volontariato o delle associazioni di promozione sociale.

Per i costi di terapia psicologica e di assistenza legale possono presentare domanda di contributo le persone vittime di manipolazioni e di controllo psicologico, in presenza delle seguenti condizioni:

a) le vittime sono minorenni ovvero con un reddito familiare complessivo inferiore a 30.000,00 euro lordi annui moltiplicati per ciascuno dei componenti del nucleo familiare;
b) è rilasciato parere favorevole da uno dei centri di sostegno e aiuto.

Dove e quando presentare la domanda di contributo

Le domande di contributo vanno presentate alla Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, Riva Nazario Sauro, 8. Trieste.

Per i progetti di prevenzione e contrasto, le associazioni presentano la domanda, utilizzando la modulistica disponibile nel sito della Regione Autonoma FVG (modelli A,B,C,E), entro il 31 gennaio di ogni anno.

Per il sostegno dei costi di terapia psicologica e di assistenza legale, la domanda di contributo, utilizzando la modulistica disponibile (modello D), va presentata, dalla persona vittima di manipolazione o da coloro che su di essi esercitano la potestà, la tutela, la curatela ovvero l’amministrazione di sostegno, entro il 30 giugno di ogni anno.

Importo dei contributi

I contributi per l’attivazione di progetti rivolti alla prevenzione e al contrasto sono determinati nella misura del 90% della spesa ammessa, fino ad un massimo di:
a) 10.000 euro per i progetti che prevedono esclusivamente attività di promozione, prevenzione e contrasto dei fenomeni di induzione illecita della volontà;
b) 50.000 euro per i progetti che prevedono oltre alle attività di cui alla lettera a) anche l’attivazione di appositi centri di sostegno e di aiuto presso sportelli a ciò preposti;
c) i contributi di cui alle lettere a) e b) sono aumentati per un massimo di 30.000 euro per l’organizzazione e la realizzazione sul territorio regionale di manifestazioni e convegni di particolare rilevanza sociale inerenti a tematiche sulla prevenzione e sul contrasto dei fenomeni di induzione e illecita della volontà.

I contributi per il sostegno dei costi di terapia psicologica e di assistenza legale sono concessi nella misura del 50% della spesa ammessa e non possono superare:
a) l’importo di 10.000 euro per le spese riferite all’assistenza legale;
b) l’importo di 2.000 euro per le spese riferite all’assistenza e alla terapia psicologica.

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