CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA

GIOVANI ITALIANI, AUSTRIACI, TEDESCHI E CROATI INSIEME A MONTECITORIO, CON LA VICE PRESIDENTE DELLA CAMERA MARINA SERENI

“La guerra è sempre una sconfitta della politica, della diplomazia, del dialogo.
La Prima Guerra Mondiale fu una sconfitta anche per i vincitori, per l’enorme tributo di vittime e di distruzione che tutti i Paesi coinvolti pagarono e perché le condizioni imposte ai vinti posero le basi per il secondo conflitto mondiale”: lo ha detto la vice presidente della Camera dei deputati, Marina Sereni, incontrando a Roma nei giorni scorsi ragazze e ragazzi di Trieste e Gorizia, nonché di Graz, Colonia e Buie, che hanno partecipato al progetto “Grande Guerra, l’anno fatale. Giovani a confronto sui giornali dell’estate 1914”, promosso dall’Associazione di volontariato culturale “Radici&Futuro” del capoluogo giuliano, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Trieste.

“Quella guerra, di cui celebriamo il centenario, il ricordo, senza alcun festeggiamento – ha continuato Sereni – fu più che mai una guerra atroce, in cui morirono oltre 680.000 italiani, soprattutto giovanissimi. Ed è molto importante che ragazzi come voi, i cui Paesi si trovarono allora su fronti opposti (Italia, Germania, Austria, Croazia) oggi tornino su quella storia e sui luoghi simbolo della guerra, insieme. Per studiare e capire che quella tragedia si poteva evitare”.

L’incontro con la vice presidente della Camera, avvenuto a Montecitorio, cioè nel luogo dove esattamente un secolo fa venne presa la decisione dell’ingresso in guerra dell’Italia, è stato, insieme con le visite all’Altare della Patria, al Museo Centrale del Risorgimento e alle mostre previste nell’ambito dell’iniziativa “La grande illusione. Testimonianze di guerra tra opere, testi e figure del presente”, il momento culminante del progetto che, avviato nello scorso dicembre all’Università di Trieste, ha visto impegnati oltre 150 giovani e una quindicina di docenti, sia del Friuli Venezia Giulia che di alcuni Paesi europei.

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Un gruppo di universitari della regione infatti, prendendo a pretesto l’ultimo viaggio di Francesco Ferdinando d’Asburgo dopo Sarajevo, ha scritto articoli ed itinerari e realizzato disegni ed anche un fumetto, mentre gli studenti delle scuole medie superiori, dopo aver letto il libro “Come cavalli che dormono in piedi” di Paolo Rumiz e “La Coscienza di Zeno” di Italo Svevo, hanno esaminato i giornali dell’epoca, mettendo a raffronto il loro comportamento in occasione di alcuni avvenimenti particolarmente significativi, accaduti durante l’estate del 1914.

Il progetto “Grande Guerra, l’anno fatale. Giovani a confronto sui giornali dell’estate 1914”, che si concluderà a fine anno, fa seguito ad un progetto precedente dell’Associazione Radici&Futuro sulla Grande Guerra, svoltosi tra il 2013 e il 2014 ed in cui erano stati coinvolti circa 200 studenti ed una ventina di docenti di Trieste, Gorizia, Gemona, Colonia, Budapest, Cracovia e Parigi.

Le scuole della regione aderenti al progetto sono l’I.S.I.S. “Carducci-Dante” e il Liceo “Francesco Petrarca” di Trieste, oltre all’I.S.I.S. “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone (Gorizia). Per quanto riguarda gli istituti stranieri, invece, l’aspetto del tutto originale del progetto è stato il coinvolgimento di scuole italiane all’estero (o estere con l’insegnamento dell’italiano), che sono il Liceo europeo “Italo Svevo” di Colonia, il Bundesgymnasium und Bundesrealgymnasium Kirchengasse di Graz e la Scuola media superiore italiana “Leonardo Da Vinci” di Buie, in Croazia.
Tra i giornali presi in esame, vi sono stati Il Piccolo, il Triester Tagblatt, il giornale serbo Politika, L’Osservatore Triestino, il Corriere della Sera, La Stampa, la Wiener Zeitung, il Rosenheimer Anzeiger e Il Risveglio.
In aprile tutti i lavori sono stati presentati nell’Aula Magna del Liceo Dante di Trieste, nel corso di una manifestazione, che è stata introdotta dagli interventi della storica Marina Rossi sulla vicenda, ancor oggi poco conosciuta, dei soldati italiani sul fronte russo tra il 1914 e il ‘17, e dello studioso Riccardo Cepach, che ha parlato di Italo Svevo e del dibattito sul pacifismo durante la Grande Guerra. In quella occasione i giovani sono stati anche in visita alla redazione del Piccolo, che è media partner del progetto, ed insieme con altri ragazzi tedeschi, olandesi e cechi partecipanti ad un progetto di partenariato multilaterale Comenius sul tema della pace, hanno compiuto un’escursione sui luoghi della Grande Guerra, toccando Redipuglia, Cividale, Caporetto e Gorizia. (L.Capuzzo)

 

 

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