AVAN – 30 anni di impegno solidale

L’Associazione AVAN celebra i trent’anni dalla sua fondazione, tre decenni di impegno costante e silenzioso nel nostro territorio.

Celebra i suoi primi 30 anni l’AVAN, associazione che, dal 1984, è presente nel territorio pordenonese con azioni di volontariato, dedicate in modo particolare all’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti.

La cerimonia per festeggiare questo significativa ricorrenza, avrà luogo domenica 28 settembre alle 10.45, presso la Sala Consigliare di Azzano Decimo, comune nel quale è nata e si è sviluppata l’intensa attività dell’Avan.

“E con grande soddisfazione che l’ Amministrazione comunale  partecipa ai festeggiamenti per i trent’anni di un’associazione che, nel territorio, ha fatto e sta facendo molto; dal servizio di trasporti alla creazione della nostra casa di riposo intitolata a Mons.Cadore, alle altre attività forse meno conosciute, ma non meno importanti- afferma il Sindaco di Azzano Decimo, Marco Putto -. Ringrazio di cuore quanti hanno collaborato e continuano a collaborare in questo importante servizio, e auspico che iniziative di questo tipo, possano contribuire a sensibilizzare, soprattutto le nuove generazioni, all’attenzione verso il  prossimo, per creare una società più coesa e solidale”

Nell’ambito di Associazzano, manifestazione dedicata proprio alle associazioni, l’Avan presenterà attraverso un video, le proprie attività e la sua storia dalla fondazione ad oggi.

L’Associazione nasce  per volontà di alcuni membri del Consiglio Pastorale di Azzano Decimo, consapevoli dell’estrema necessità, all’epoca, di  sensibilizzare la comunità e le  amministrazioni pubbliche al tema degli anziani e non autosufficienti, residenti nel territorio, che spesso non avevano alternative al degrado, alla solitudine e all’impossibilità di curarsi.

“La pubblica amministrazione dedica molto alle politiche sociali- dichiara Alessandro Ciriani, Presidente della Provincia- ma queste associazioni sono un punto di riferimento, se non ci fossero loro, con il volontariato, a colmare alcune lacune, il territorio starebbe decisamente peggio. E’ necessario fare in modo che non siano gli utenti a doversi adeguare alla qualità dei servizi, ma i servizi alla qualità della vita dell’utente”.

Grazie anche all’appoggio di Ciriani venne attivato così, per la prima volta in provincia di Pordenone un innovativo e ben organizzato servizio di trasporto socio-assistenziale, per accompagnare ieri, come oggi, persone che per diverse ragioni non potevano recarsi, in maniera autonoma, nelle strutture sanitarie o ricreative.

“Ogni persona ha la sua storia e con i volontari si crea inevitabilmente un rapporto di confidenza e complicità; entriamo nella vita del non autosufficiente e ne diventiamo parte importante.” – afferma il Presidente Pietro Gasparotto – sottolineando come l’azione dei volontari non si limiti al semplice  trasporto, ma diventa occasione per instaurare una relazione positiva tra accompagnatore e assistito.

Le attività di trasporto sono da tempo coordinate dall’Associazione San Pietro Apostolo, attraverso il CUPTA (Centro Unico di Prenotazione Trasporto Assistenziale), per ottimizzare il lavoro dei volontari Avan, che dispone di 29 mezzi, donati dalla BCC Pordenonese, per effettuare servizi di trasporto nei comuni di: Azzano, Chiosn, Prata di Pordenone, Brugnera, Sacile, Budoia e Aviano.

“La BCC è vicina a queste associazioni, perché condivide gli stessi valori- aggiunge Walter Lorenzon, vice Presidente della Banca- lo scorso anno abbiamo istituito la Fondazione di  Credito Cooperativo Pordenonese, che rappresenta il patrimonio sociale dal punto di vista materiale della Banca, fornirà i mezzi di trasporto all’Avan mettendo a disposizione dei locali per la loro  l’operatività”

Avan, spesso sinonimo di servizio di trasporto assistenziale, opera da tre decenni con impegno anche verso le persone con disabilità ed i bambini. I volontari dell’Associazione sono infatti attivi anche nel “Gruppo Virgilio Liut”, attraverso il quale vengono realizzate giornate ricreative, soprattutto per adulti disabili, spesso di fatto emarginati, quando viene a mancare la famiglia d’origine.  Alcuni volontari Avan infine, si dedicano ad eseguire lavori di giardinaggio e in generale della gestione del verde nella Scuola dell’Infanzia, un modo per educare fin dall’inizio le nuove generazioni al  rispetto e alla conoscenza di ciò che ci circonda, l’ambiente e le persone.

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