ACQUA SANTA E TRADIZIONE – DAI RACCONTI DEI NONNI

LA AGHE SANTE INTE TRADIZION. Testo a cura di Magda Minotti Ass. Comitato Parenti Ospiti IGa

Non esiste vita senza l’acqua che, anche nella tradizione cristiana, è legata all’origine della creazione: è la sostanza dalla quale fu creato il mondo

In principio Dio creò il cielo e la terra.
Il mondo era vuoto e deserto,
le tenebre coprivano gli abissi
e un vento impetuoso soffiava
su tutte le acque.
… dal libro della Genesi

Se l’acqua costituisce la quasi totalità della materia vivente, è evidente che l’uomo ne percepì la fondamentale importanza, anche simbolica, nel ciclo vitale originato da quel liquido senza forma, immagine del caos, prima della creazione del mondo.
Acqua: energia fecondatrice e purificatrice che implica sempre una trasformazione, una rigenerazione o, meglio, una rinascita, tanto da assumere una rilevante valenza nei
miti ed in quasi tutti i rituali religiosi.
Per i cristiani divenne necessaria per il battesimo e per la purificazione dei fedeli prima del
loro ingresso nelle basiliche, e per quella dei sacerdoti durante il sacrificio. In seguito si usò benedirla con formule che la fanno divenire, a sua volta, strumento di benedizione dall’efficacia specifica.
La proverbiale potenza dell’acqua benedetta sul demonio, tanto temuto perché ingannatore e signore dell’inferno, in opposizione a Dio, signore del cielo, era talmente radicata da considerarla un supplizio per il maligno che, solo toccandola, si sarebbe procurato ustioni e dolori atroci.
Queste considerazioni furono espresse dalla formulazione di proverbi, traccia d’epoche passate, ancor oggi ricordati:
“Fuggire da una cosa come il diavolo dall’Acqua santa”,
“Il diavolo per dannare un’anima, si tufferebbe nell’acqua santa”
“In casa del diavolo non parlar d’acqua santa”.

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