A proposito dell’utilizzo dell’ISEE quale parametro per l’accesso alle prestazioni socio-assistenziali

consulta regionaleLa Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone Disabili e delle loro famiglie esprime forte preoccupazione rispetto all’utilizzo dell’ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) quale parametro per l’accesso alle prestazioni socio assistenziali e chiederà alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia di adottare opportuni correttivi tecnici per porre rimedio a un provvedimento che rischia di penalizzare fortemente le persone con gravi disabilità e, più in generale, i nuclei familiari dove è presente un disabile grave.

Il nuovo strumento dell’ISEE è stato introdotto dal Governo nazionale lo scorso 3 dicembre 2013, con il preciso e lodevole intento di garantire maggiore equità nell’erogazione dei contributi, anche in considerazione della difficile congiuntura economica. Dal punto di vista prettamente tecnico si tratta della somma dell’Indicatore di Situazione Reddituale (ISR) più l’Indicatore di Situazione Patrimoniale (ISP), il tutto calcolato con Scale di Equivalenza (ISEE = ISR +ISP).

Purtroppo però è previsto che per definire l’Indicatore di Situazione Reddituale vadano considerati come reddito anche pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento, Carte di debito (Social Card) e contributi ricevuti per progetti di Vita Indipendente, con una franchigia molto sfavorevole.

Parallelamente l’Indicatore di Situazione Patrimoniale tiene conto del valore di un’abitazione di proprietà, di titoli di stato, obbligazioni o azioni eventualmente possedute.

A ciò si aggiunge il fatto che la nuova normativa ha rivisto il meccanismo di calcolo delle Scale di Equivalenza, facendo scomparire un coefficiente (pari a 0,5) che in precedenza dimezzava l’ISEE nei nuclei familiari dov’era presente una persona disabile grave. Scompare anche l’ISEE “Estratto” riguardante il solo reddito della persona non autosufficiente, viene introdotto un ISEE cosiddetto di “favore” per le prestazioni sociosanitarie dove nel computo non entrano i membri della famiglia di origine anche se conviventi, e invece viene penalizzata la famiglia costituita dove vengono calcolati i redditi di coniuge e figli.

Secondo la Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone Disabili i nuovi meccanismi di calcolo tendono a raffigurare una realtà che non tiene in debita considerazione le oggettive difficoltà, economiche ma non solo, che un disabile grave e una famiglia devono quotidianamente affrontare e, sulla base di un potere d’acquisto spesso solo virtuale a fronte di spese sempre molto consistenti e di sacrifici elevatissimi, rischiano di impedire l’erogazione di contributi pubblici assolutamente indispensabili.

La Consulta intende attivare un confronto con le organizzazioni sindacali nonché incontrare i Parlamentari della Regione investendoli del problema per concordare insieme a loro un’adeguata strategia a livello nazionale

Nessun commento a "A proposito dell'utilizzo dell'ISEE quale parametro per l'accesso alle prestazioni socio-assistenziali"

    Invia una risposta

    Il tuo indirizzo e-mail non sarà visibile al pubblico