Onlus: acquisti immobiliari con imposta di registro al 9%

fisco

di Alessandro OLIVO.-

La nuova tassazione dei trasferimenti immobiliari, entrata a regime lo scorso 1° gennaio, ha colpito in maniera significativa le Onlus le quali, fino al 31.12.2013, godevano di particolari agevolazioni.
Gli acquisti immobiliari effettuati dalle ONLUS non soggette ad IVA erano soggette, fino al 31.12.2013, all’imposta di registro fissa (€ 168,00) con imposte ipotecarie e catastali nella misura rispettivamente del 2% e dell’1%, da applicare sul valore venale del bene oggetto di acquisto.

Dal 1° gennaio 2014 tale tassazione non trova più applicazione, in quanto:

  • il co. 4, art. 10, D.L. 23/2011, cosi come modificato dalla Legge di Stabilità 2014, ha previsto in relazione agli atti di trasferimento immobiliare la soppressione di tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali. Tra le agevolazioni rientra appunto il trattamento delle ONLUS;
  • è stata innalzata l’aliquota ordinaria dell’imposta di registro dal 7% al 9%;
  • è prevista l’applicazione delle imposte ipotecarie e catastali nella misura di euro 50 in tutti i casi in cui trovano applicazione le nuove aliquote dell’imposta di registro.

In sostanza, viene abrogato il regime privilegiato previsto per gli acquisti immobiliari delle ONLUS e, contestualmente, si prevede che a tali atti venga applicata l’imposta di registro nella misura ordinaria del 9%, con imposte ipocatastali nella misura fissa di euro 50 ciascuna.

A partire dal 1° gennaio 2014, dunque, a tali operazioni vengono applicate:

  • imposta di registro 9%;
  • imposte ipotecarie 50 euro;
  • imposte catastali 50 euro.

Nella Legge di Stabilità 2014, forse per compensare gli effetti negativi della citata riforma, è stato previsto, sempre a partire dal 1° gennaio 2014 (data di entrata in vigore della Legge di Stabilità 2014), al co. 737, l’applicazione, se dovuta, dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa (dal 1° gennaio 2014 pari a euro 200,00) per gli atti aventi a oggetto trasferimenti gratuiti di beni di qualsiasi natura, effettuati nell’ambito di operazioni di riorganizzazione tra enti appartenenti per legge, regolamento o statuto alla medesima struttura organizzativa politica, sindacale, di categoria, religiosa, assistenziale o culturale.

Tra tali trasferimenti gratuiti dovrebbero essere ricompresi (in attesa di chiarimenti ufficiali che definiscano l’ambito applicativo della norma), i trasferimenti gratuiti a favore delle ONLUS.

Dal 1° gennaio 2014 in tutti i casi in cui si applica l’imposta di registro fissa e non quella proporzionale la somma da pagare passerà da euro 168 a euro 200.

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